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“Grave errore rimandare i lavori di riparazione idrica per un festone locale” La dura protesta del comitato uniamoci per l’acqua contro l’ACS

 

Ecco il comunicato stampa:
“Nella giornata del 21 agosto abbiamo appreso tramite una nota ufficiale dell’Alto Calore Servizi, che nel giorno 22 agosto quasi trenta comuni della provincia di Avellino sarebbero stati interessati da interruzione idrica a causa di lavori programmati e non più procrastinabili sulla condotta adduttrice DN 800 in agro dei comuni di Villamaina e Gesualdo. In data 22 agosto 2024 apprendiamo da un video ufficiale del capo dell’opposizione di Grottaminarda, nonché consigliere Provinciale avvocato Vincenzo Barrasso, che, in seguito ad una fruttuosa e collaborativa telefonata intercorsa tra il suddetto consigliere e l’Alto Calore Servizi, la sospensione idrica prevista sarebbe stata rimandata per non creare problemi al festone di Grottaminarda che proprio il giorno 22 avrebbe avuto inizio. Poche ore dopo anche la maggioranza amministrativa del comune di Grottaminarda nella figura del sindaco dottor Marcantonio Spera, tramite una nota ufficiale, rendeva noto che la mancata sospensione idrica del giorno 22 era frutto di un lavoro di interlocuzione avvenuto tra l’amministrazione grottese e il presidente di Alto Calore Servizi subito dopo la comunicazione inviata dall’ente erogatore a tutti i Comuni interessati. A noi non interessa la diatriba spicciola e triste tra maggioranza e opposizione del Comune di Grottaminarda ma, come comitato per l’acqua, ci preme sottolineare alcune valutazioni oggettive che abbiamo fatto, chiedendo all’ ACS delle delucidazioni chiare su quanto accaduto e sulle possibili gravi ricadute che tali fatti potrebbero comportare per l’intera provincia. Innanzitutto ci sono delle considerazioni politiche da dover fare. Riteniamo infatti un fatto politicamente molto grave che taluni Comuni e taluni amministratori sembra abbiano corsie preferenziali e addirittura “peso politico” più consistente rispetto ad altri municipi e amministratori nei riguardi della gestione di ACS, visto che, durante il mese di agosto, tante sono state le feste patronali in altri comuni e questo non ha minimamente inficiato le mancate erogazioni idriche sia programmate che non previste. Tantissimi sono stati i disservizi creati durante le festività in ogni comune disservizi sia per singoli cittadini sia per le varie attività commerciali. Ecco perché il precedente di Grottaminarda sembrerebbe ledere uno dei principi fondamentali non solo di società pubbliche come l’ ACS ma anche e soprattutto della nostra tanto sbandierata Costituzione: il principio di uguaglianza tra tutti i cittadini!
Detto questo chiediamo all’Altro Calore Servizi
1)a quale normativa ha fatto riferimento per decidere di posticipare,a causa di un semplice evento locale, un intervento di riparazione definito dalla stessa società non non più procrastinabile?
2) è vero o no che le rotture su una condotta idrica principale possono rappresentare un rischio concreto per la salute pubblica in quanto possono causare contaminazioni dell’acqua e interruzioni prolungate del servizio?
3) se, come sembra, quindi le valutazioni dei “contro” sulla decisione di ACS di non procedere più nel giorno 22 agosto al ripristino delle rotture individuate a causa di un “festone locale”, sono maggiori dei possibili “pro”, non sarebbe stato meglio rifiutare la richiesta di deroga adducendo le naturali ragioni tecniche e di sicurezza e procedere ai programmati lavori di riparazione?”
Comitato “Uniamoci per l’ acqua “.

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