
Don Vitaliano Della Sala, noto per le sue posizioni controcorrente e il suo impegno sociale, ha ancora una volta attirato l’attenzione con un presepe non convenzionale, allestito nella sua parrocchia a Mercogliano. Il presepe rappresenta la Sacra Famiglia con i volti dei personaggi dei Simpson, mentre in un’altra parte della scena è apparsa un’immagine di Hitler crocifisso. La rappresentazione ha scatenato polemiche e discussioni, dividendo il pubblico tra chi lo considera una provocazione offensiva e chi invece apprezza il messaggio simbolico e critico. Il presepe è stato concepito come una riflessione sull’attualità e sulla rappresentazione mediatica della religione e del potere. Don Vitaliano, da anni protagonista di iniziative anticonformiste, ha dichiarato che l’obiettivo di queste rappresentazioni non è mai stato quello di offendere, ma di spingere a interrogarsi sui valori spirituali e sociali. Presepi simili del parroco in passato hanno incluso riferimenti ad attualità e politica, sempre con l’intento di generare dialogo e confronto. Le reazioni sono state forti: da una parte, critiche da chi vede queste installazioni come una blasfemia o una mancanza di rispetto per la tradizione cristiana; dall’altra, sostenitori che apprezzano la capacità di Don Vitaliano di utilizzare l’arte e il simbolismo per affrontare temi complessi, come il ruolo della religione nella società moderna e i conflitti etici globali. Don Vitaliano è noto anche per il suo impegno pacifista e sociale: oltre a essere parroco a Mercogliano, ha partecipato a manifestazioni contro la guerra e per i diritti umani, venendo spesso criticato e ammonito per le sue prese di posizione fuori dagli schemi.
La provocazione del presepe dei Simpson e di Hitler sulla croce non è quindi un evento isolato, ma parte di un percorso coerente con la personalità e il ministero del parroco, che continua a sfidare le convenzioni per promuovere riflessioni critiche.





