La Ministra islandese dell’Istruzione e dell’Infanzia, Ásthildur Lóa Þórsdóttir, ha rassegnato le dimissioni dopo aver ammesso pubblicamente di aver avuto, 36 anni fa, un figlio con un adolescente di 16 anni. All’epoca dei fatti, Þórsdóttir aveva 22 anni e ricopriva il ruolo di consulente in un gruppo religioso frequentato dal giovane.
La relazione, iniziata quando il ragazzo aveva 15 anni, ha portato alla nascita di un figlio quando Þórsdóttir aveva 23 anni e il giovane 16. In Islanda, sebbene l’età del consenso sia fissata a 15 anni, la legge vieta relazioni sessuali tra un adulto e una persona con meno di 18 anni se l’adulto detiene una posizione di autorità o influenza sulla persona più giovane, come nel caso di un insegnante o un mentore.
Il padre del bambino, Eiríkur Ásmundsson, ha accusato Þórsdóttir di avergli impedito di vedere il figlio, nonostante abbia contribuito al suo mantenimento per 18 anni. Ásmundsson ha affermato di essere stato presente alla nascita del figlio e di aver cercato di mantenere un rapporto con lui, ma di essere stato ostacolato dopo che Þórsdóttir si è sposata con un altro uomo.
La Prima Ministra islandese, Kristrún Frostadóttir, ha definito la vicenda “grave” e ha convocato Þórsdóttir per discutere della situazione. Successivamente, Þórsdóttir ha presentato le sue dimissioni dal ruolo ministeriale, pur mantenendo il suo seggio in Parlamento. La normativa islandese prevede pene fino a tre anni di reclusione per gli adulti che intrattengono relazioni sessuali con minori di 18 anni su cui esercitano autorità o influenza.
Le dimissioni di Þórsdóttir rappresentano una sfida per il governo di coalizione recentemente formato, che ora dovrà nominare un sostituto per garantire la continuità nelle politiche educative e per l’infanzia.





