Nelle ultime settimane, Vittorio Sgarbi è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove affronta le gravi conseguenze di una lunga depressione che lo ha colpito in modo profondo. Il suo stato di salute è peggiorato dopo un periodo già difficile, segnato dalle dimissioni da sottosegretario alla cultura, da problemi di salute e da complicate vicende giudiziarie. Nonostante il periodo turbolento, molti dei suoi amici, tra cui anche alcuni “amici-nemici”, non lo hanno mai lasciato solo, continuando a manifestargli il loro affetto e il loro sostegno.
Tra i più vicini a Sgarbi in questo momento, c’è il virologo Andrea Crisanti, che, pur non avendo ancora visitato di persona l’amico al Gemelli, gli ha inviato numerosi messaggi di incoraggiamento. Crisanti, che ha conosciuto Sgarbi negli ultimi anni, descrive il critico d’arte come una persona «indistruttibile», un uomo che, nonostante le difficoltà, ha sempre mostrato una grande energia e voglia di fare. Crisanti, infatti, ricorda quando Sgarbi, dopo giorni di viaggi estenuanti, si presentò da lui a cena con la sua compagna, chiedendogli di accompagnarlo a Firenze a notte fonda. Questo episodio, secondo Crisanti, riflette la personalità instancabile e il carattere determinato di Sgarbi.
Crisanti, pur riconoscendo le differenze politiche tra lui e Sgarbi, ha sempre apprezzato il suo approccio intellettuale e la sua passione per l’arte. Durante il periodo in cui Sgarbi ha ricoperto il ruolo di sottosegretario alla Cultura, Crisanti ha apprezzato la sua competenza, sottolineando che, a suo avviso, era l’unico in grado di comprendere davvero il settore e di fare un lavoro tecnico di qualità, a differenza di altri politici. Crisanti ha anche espresso un forte rispetto per la determinazione con cui Sgarbi si è sempre impegnato nel suo ruolo, e ha ribadito che il suo sostegno continua, anche in un momento così delicato.
Il virologo, che ha avuto modo di sentirsi con Sgarbi negli ultimi mesi, ha confessato che, purtroppo, l’amico si era già sentito male prima del ricovero, e non si era più fatto sentire. Questo peggioramento della sua salute mentale potrebbe essere stato in parte influenzato dalle difficoltà politiche e giudiziarie che ha dovuto affrontare, ma Crisanti sottolinea che queste vicende non devono essere la causa di un suo abbattimento definitivo. Per lui, Sgarbi è una persona che non deve arrendersi mai e deve combattere fino all’ultimo, senza cedere alla pressione esterna.
Nonostante il momento difficile, Crisanti è fiducioso che Sgarbi potrà riprendersi. L’incoraggiamento che gli manda oggi è chiaro: non deve arrendersi, perché la vera sconfitta sarebbe quella di cedere alle difficoltà e lasciare che siano gli altri a prevalere. Crisanti, infine, esprime la speranza che un giorno possa rivedere l’amico nella sua forma migliore, come lo ha conosciuto: «Mi piacerebbe tanto riaverlo come l’ho conosciuto», ha dichiarato.






