Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per aver tolto la vita a Chiara Poggi a Garlasco nell’agosto del 2007, ha presentato istanza per ottenere la semilibertà. L’udienza è stata calendarizzata per mercoledi 9 aprile davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano dove il 41enne – che si è sempre dichiarato innocente – potrà scegliere se rendere dichiarazioni spontanee o rispondere alle domande dei giudici.
Attualmente Stasi si trova in regime di articolo 21, che prevede la possibilità di svolgere attività lavorative all’esterno del carcere, una misura condessa dal direttore dell’istituto penitenziario sulla base di specifici requisiti di condotta e affidabilità
La Procura generale di Milano, guidata fa Francesca Nanni è al lavoro per analizzare gli atti legati alla richiesta di Stasi. Il fascicolo è stato assegnato alla sostituta procuratrice generale Valeria Marino che esprimerà il parere dell’accusa nel corso dell’udienza.
Come da prassi, il Tribunale prenderà in considerazione la posizione della Procura, oltre alla condotta tenuta da Stasi durante la detenzione, per valutare se ci siano i presupposti per concedere la misura alternativa





