Il conclave è uno degli eventi più misteriosi e solennemente rituali della Chiesa Cattolica. Si tratta del processo attraverso il quale i cardinali elettori scelgono il nuovo Papa, il leader spirituale della Chiesa. Ma come funziona esattamente il conclave?
La sede vacante
Il conclave viene convocato soltanto quando la sede papale è vacante, ovvero quando il Papa in carica viene a mancare oppure si dimette. L’ultimo caso di dimissioni papali è stato quello di Papa Benedetto XVI, avvenuto nel 2013. Quando la sede papale risulta vacante, i Cardinali si preparano per la scelta del nuovo Papa, evento che si svolge nel massimo riserbo.
Il Conclave viene convocato dal decano del Collegio dei Cardinali, il quale fissa la data in cui tutti i Cardinali elettori devono riunirsi a Roma, nella Cappella Sistina, uno degli spazi più iconici del Vaticano. Qui i Cardinali prestano giuramento di segretezza riguardo l’andamento delle discussioni e delle votazioni.
Al Conclave possono partecipare solo i Cardinali sotto gli 80 anni, gli unici ad avere diritto di voto. Il Collegio dei Cardinali ha un numero variabile, ma solitamente si aggira intorno ai 120 elettori. Una volta convocato il Conclave, i Cardinali elettori vengono isolati dal mondo esterno e vivono insieme in una comunità chiusa, per evitare ogni contatto con l’esterno.
L’inizio del Conclave e la votazione
L’inizio del Conclave viene segnato dalla celebrazione di una messa solenne. In seguito, i Cardinali si ritirano nella Cappella Sistina, dove avviene la notazione. I Cardinali sono chiamati a eleggere il Papa tramite delle votazioni segrete che si tengono ogni giorni, con una pausa per il pranzo.
Ogni Cardinale scrive il nome del candidato che desidera votare su una scheda. Le schede vengono poi raccolte e contate da alcuni incaricati. Per essere eletto Papa, un Cardinale deve ottenere la maggioranza di due terzi dei voti. Ciò significa che su un totale di 120 votanti sono necessari almeno 80 voti per ottenere l’elezione. Se nessun Cardinale ottiene questa maggioranza dopo il primo scrutinio si procede a una nuova votazione: i voti continueranno a essere raccolti e scrutinati ogni giorni fino a quando uno dei candidati non otterrà il numero necessario di voti.
La fumata bianca o nera: “Habemus Papam”
Al termine di ogni votazione, le schede vengono bruciate in un apposito caminetto situato nella Cappella Sistina. Se la votazione non ha esito positivo, dalla canna del camino uscirà un fumo nero. Al contrario, se viene eletto un nuovo Papa, il fumo sarà di colore bianco. Il fumo bianco è un segnale che si attende con trepidazione da milioni di fedeli in tutto il mondo, poiché significa che il nuovo Papa è stato eletto e il conclave è terminato.
Una volta raggiunta la maggioranza, il Cardinale eletto viene informato della sua elezione e gli viene di accettare o rifiutare il ruolo di Papa. In caso di accettazione, il nuovo Papa indossa la tonaca bianca e si affaccia al balcone centrale della Basilica di San Pietro, dove annuncia ufficialmente la sua elezione al mondo con la celebre formula “Habemus Papam”. A questo punto, il nuovo Pontefice prende il nome papale e dopo aver annunciato l’elezione, il nuovo Papa giura di servire la Chiesa con umiltà e obbedienza. Questo segna il termine del conclave e l’inizio del suo pontificato.





