Durante la seduta del Consiglio comunale di Grottaminarda, tenutasi ieri, martedì 29 aprile, è stato approvato il regolamento per l’istituzione di “Punto Comune”, un notiziario online dell’Ente.
L’obiettivo dichiarato è “promuovere la consapevole partecipazione dei cittadini alla vita pubblica attraverso una costante e diretta informazione sulle attività dell’Ente e su tutto ciò che riguarda la comunità grottese”.
Il progetto, finanziato con uno stanziamento di 40.000 euro, ha suscitato reazioni contrastanti. Il sindaco Marcantonio Spera lo ha definito «uno strumento di cultura, pluralismo e democrazia».
Dure le critiche da parte del gruppo di minoranza “Per Grottaminarda 2027”, che ha espresso perplessità sulla sostenibilità economica dell’iniziativa, sulle reali possibilità di reperire sponsor nel difficile contesto editoriale e sulla necessità di garantire imparzialità e pluralismo dell’informazione. Anche il neonato gruppo “Scelta Popolare” aveva chiesto di rinviare la discussione per ulteriori approfondimenti.
La seduta si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Papa Francesco, su invito della Presidente del Consiglio Comunale Virginia Pascucci.
Nel corso della stessa riunione, la consigliera Doralda Petrillo ha annunciato la costituzione del gruppo consiliare “Scelta Popolare”, composto da lei stessa, da Edoardo De Luca e da Michelangelo Bruno (capogruppo).
Il Consiglio ha poi approvato una variazione al Bilancio di previsione finanziario 2025/2027 per recepire nuovi capitoli, tra cui fondi legati alla legge 219 e finanziamenti PNRR. Approvate anche le tariffe Tari per l’anno 2025 e preso atto del PEF pluriennale 2024-2025, con tariffe ridotte grazie alla lotta all’evasione.
Infine, il Consiglio ha approvato un nuovo regolamento per le selezioni pubbliche e l’accesso agli impieghi, aggiornando il precedente risalente al 2008, in linea con la normativa vigente.
Durante la diretta del Consiglio comunale, trasmessa in streaming online, si sono verificati numerosi problemi tecnici che hanno compromesso la qualità della trasmissione. Diversi cittadini hanno segnalato il disservizio sui social, lamentando la difficoltà a seguire i lavori dell’aula in modo chiaro e continuativo.





