Mancano pochi giorni all’inizio del Conclave del 7 maggio 2025, e all’interno del Collegio cardinalizio si respira un clima di confronto sereno e determinato. L’obiettivo condiviso è chiaro: eleggere un pontefice che possa raccogliere l’eredità spirituale e pastorale lasciata da Papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile.
Il cardinale Gregorio Rosa Chávez ha dichiarato che la votazione potrebbe concludersi in tempi brevi, al massimo entro tre giorni. Secondo il porporato salvadoregno, infatti, i cardinali arrivano a Roma con le idee già piuttosto chiare: “Tutti hanno una lista, i profili sono noti, non ci sarà incertezza”.
Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri, ha espresso un messaggio di speranza per una scelta condivisa: “La Chiesa oggi ha bisogno di pace e coesione. Il prossimo Papa dovrà essere un uomo del dialogo e della sintesi, capace di continuare il cammino di apertura tracciato da Francesco”.
La comunità ecclesiale attende quindi una figura che sappia rispondere alle sfide del presente mantenendo lo spirito riformatore e inclusivo dell’ultimo pontificato: attenzione ai poveri, sinodalità, rinnovamento interno e maggiore spazio per le donne e i laici nella vita della Chiesa.





