23 maggio 1992 – La mafia uccise il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Montinario, un un attentato sull’autostrada A29, nei pressi di Capaci. Dopo trentatré anni questa strage rappresenta ancora una profonda ferita nella storia della Repubblica Italiana che, oggi più che mai, continua a fare memoria di un uomo simbolo della lotta alla criminalità organizzata.
Il ricordo di Giovanni Falcone va oltre il dolore della sua scomparsa: Falcone, giudice retto e irreprensibile, è simbolo di resistenza civile, di coraggio istituzionale e di speranza. In un Paese in cui ogni giorno si combatte contro la presenza della criminalità organizzata e contro le ingiustizie, il sacrificio di Giovanni Falcone continua a rappresentare un faro per tutte le nuove generazioni e un richiamo alla responsabilità collettiva.





