L’Unità Operativa di Terapia del Dolore dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino è attualmente paralizzata: l’unico medico specialista è assente per motivi di salute e non è stato previsto alcun sostituto. Le visite programmate sono state rinviate a data da destinarsi, lasciando i pazienti, molti dei quali affetti da patologie croniche e debilitanti, senza assistenza adeguata. Angela Marcarelli, coordinatrice di Cittadinanzattiva per la Bassa Irpinia e referente del Tribunale per i Diritti del Malato, denuncia un disservizio che si protrae da oltre dieci mesi. Nonostante le ripetute segnalazioni e le sollecitazioni inviate alla Direzione Regionale della Campania, non è stato adottato alcun provvedimento per garantire la continuità del servizio. La Marcarelli sottolinea: “L’assenza di un medico specialista non è un evento imprevedibile; è un rischio noto e prevedibile, eppure non è stata organizzata alcuna copertura”. La situazione è ulteriormente aggravata dalla soppressione dei posti letto nei reparti di Terapia del Dolore, disposta dalla Regione Campania nel nuovo piano ospedaliero. Questa decisione ha portato alle dimissioni in massa del personale medico, tra cui il primario del reparto, e ha sollevato forti proteste tra operatori e pazienti. Nonostante ciò, il servizio ambulatoriale continua a operare, ma con risorse insufficienti per far fronte alle esigenze dei pazienti
Cittadinanzattiva ha richiesto un intervento immediato da parte delle autorità competenti, inclusi il direttore generale dell’Azienda Moscati e il presidente della Regione Campania, per ripristinare il servizio di Terapia del Dolore e garantire la tutela dei diritti dei pazienti. L’associazione evidenzia che l’assenza di un medico specialista e la mancanza di una pianificazione adeguata non solo compromettono la qualità dell’assistenza, ma violano anche i diritti fondamentali dei cittadini alla salute e alla dignità.





