Graz – Un martedì mattina di sangue ha sconvolto la città di Graz, in Austria, dove si è consumata una terribile sparatoria all’interno di un istituto scolastico situato in Dreierschützengasse. Secondo le prime ricostruzioni, un giovane studente ha aperto il fuoco in classe poco dopo le 10:00, seminando il panico tra studenti e docenti. Il bilancio, ancora provvisorio, è drammatico: almeno nove morti, tra cui sette studenti, un adulto e lo stesso attentatore. Decine i feriti, molti dei quali in gravi condizioni.
L’allarme è scattato quando nell’edificio scolastico sono stati uditi diversi colpi di arma da fuoco — alcuni testimoni parlano di almeno una ventina. Il sospetto attentatore, secondo quanto riportato dai media locali tra cui il Kronen Zeitung, sarebbe entrato armato nell’istituto e avrebbe fatto fuoco in due aule, colpendo indiscriminatamente.
La strage si sarebbe consumata in pochi minuti: studenti e insegnanti si sono barricati nelle classi, mentre la paura e il caos si diffondevano. Alcuni ragazzi sono riusciti a inviare messaggi all’esterno durante l’attacco. Il corpo dell’attentatore, che secondo le prime informazioni si considerava vittima di bullismo, è stato poi trovato in uno dei bagni dell’edificio: si sarebbe tolto la vita.
Immediata la risposta delle autorità. Numerose pattuglie di polizia, unità speciali e elicotteri sono accorsi sul posto. “Un’operazione di polizia è attualmente in corso in Dreierschützengasse a Graz. Al momento sono impegnate numerose unità, inclusa l’unità speciale Cobra”, ha comunicato la polizia locale dopo l’allarme, invitando la popolazione a evitare la zona.
Gli agenti hanno condotto una meticolosa perquisizione dell’edificio, stanza per stanza, evacuando progressivamente alunni e personale. Alle 11:30, le forze dell’ordine hanno dichiarato conclusa l’operazione: “La situazione è sotto controllo e non ci sono ulteriori pericoli”.
Il pronto soccorso dell’ospedale universitario di Graz è stato rapidamente sopraffatto dall’arrivo dei feriti. Secondo il Kronen Zeitung, il personale sanitario è in ginocchio per la mole di interventi d’emergenza richiesti. Le autorità hanno attivato un piano straordinario di emergenza per far fronte all’afflusso.
Il Ministero dell’Interno austriaco ha confermato la presenza di diverse vittime e ha espresso cordoglio alle famiglie colpite. Il sindaco di Graz ha parlato di “una tragedia che lascia senza parole” e ha confermato che il presunto autore dell’attacco è tra i deceduti.
Nel frattempo, la comunità è sotto shock. Numerosi genitori si sono precipitati sul posto in cerca di notizie, mentre psicologi e personale di supporto sono stati inviati per assistere studenti e insegnanti.





