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Caso Cucchi, condannati due carabinieri per depistaggio e false dichiarazioni

Un nuovo capitolo giudiziario si è scritto oggi nel lungo e doloroso caso Cucchi. Il tribunale monocratico di Roma ha condannato due carabinieri per false dichiarazioni e depistaggio nelle indagini sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato nell’ottobre 2009 e deceduto una settimana dopo all’ospedale Sandro Pertini. Un terzo militare è stato assolto.

A ricevere la pena più alta è stato il capitano Prospero Fortunato, all’epoca dei fatti comandante della sezione infortunistica e polizia giudiziaria del Nucleo Radiomobile di Roma: per lui il giudice ha disposto quattro anni di reclusione. Il maresciallo Giuseppe Perri, invece, è stato condannato a tre anni e sei mesi. Entrambi hanno scelto il rito abbreviato, beneficiando dello sconto di un terzo della pena.

Assolto con formula piena, invece, Maurizio Bertolino, maresciallo in servizio alla stazione di Tor Sapienza, per il quale “il fatto non sussiste”.

Le accuse formulate dalla Procura – depistaggio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici – si inseriscono in una cornice giudiziaria complessa, che ha segnato negli anni la storia della giustizia italiana. I militari avrebbero contribuito a ostacolare la ricostruzione veritiera dei fatti, alterando o omettendo informazioni cruciali sull’arresto e la custodia di Cucchi.

Durante la requisitoria, il pubblico ministero Giovanni Musarò ha parlato apertamente di una «attività ossessiva di depistaggio», cominciata sin da subito dopo la morte di Cucchi e protrattasi fino al 2021: “Spero che questa sia l’ultima puntata di una saga durata 15 anni”, ha dichiarato.

Il nuovo verdetto si aggiunge a una lunga serie di sentenze sul caso. La più significativa è quella emessa dalla Corte di Cassazione nel 2022, che ha confermato la condanna a 12 anni per omicidio preterintenzionale nei confronti dei due carabinieri responsabili del pestaggio. Più di recente, nel maggio 2025, è arrivata anche la condanna a un anno e tre mesi per il colonnello Lorenzo Sabatino, in un processo parallelo legato ai depistaggi.

A margine dell’udienza, è intervenuta anche Ilaria Cucchi, sorella di Stefano e simbolo di una battaglia civile lunga e coraggiosa: “Sta bene così. Quei Carabinieri non potranno più indossare la divisa né fare carriera. E’ già molto”.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane.

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