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Milano, bufera sull’urbanistica: chiesto l’arresto del CEO di Coima Manfredi Catella

Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla gestione urbanistica a Milano. La Procura del capoluogo lombardo ha chiesto sei misure cautelari, tra cui i domiciliari per Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione urbana del Comune, e la custodia in carcere per Manfredi Catella, fondatore e CEO del gruppo immobiliare Coima. Le accuse, a vario titolo, sono corruzione e falso. L’indagine ha portato anche a perquisizioni negli uffici del Comune e nelle abitazioni degli indagati.

Catella, imprenditore di primo piano nel settore immobiliare e protagonista di progetti come Porta Nuova, la riqualificazione del Pirellino, lo Scalo di Porta Romana e la Biblioteca degli Alberi, è stato raggiunto dall’atto mentre stava per imbarcarsi su un volo. Gli inquirenti hanno già eseguito perquisizioni a suo carico.

Tra gli indagati figura anche l’architetto Stefano Boeri, autore del Bosco Verticale. Per lui non sono state richieste misure cautelari, ma sono state eseguite perquisizioni nell’ambito del progetto di riqualificazione del Pirellino. Boeri è già coinvolto in altri due procedimenti penali a Milano per turbativa d’asta e abuso edilizio.

Il nuovo filone d’indagine si collega a quello che lo scorso marzo ha portato agli arresti domiciliari Giovanni Oggioni, ex vicepresidente della Commissione Paesaggio del Comune, ritenuto il regista di un sistema di favoritismi in ambito edilizio. Secondo l’accusa, Oggioni avrebbe facilitato l’approvazione di pratiche urbanistiche in cambio di vantaggi personali, tra cui l’assunzione della figlia da parte di una società privata, senza dichiarare conflitto d’interessi. I contratti, stipulati tra il 2020 e il 2023, ammontavano a oltre 124mila euro.

Oggioni avrebbe inoltre percepito un compenso da 178mila euro da Assimpredil Ance mentre era dirigente dello Sportello unico per l’edilizia, condizionando pratiche relative a undici imprese associate. Le accuse nei suoi confronti comprendono corruzione, falso e depistaggio.

La Guardia di Finanza ha notificato agli indagati le convocazioni per gli interrogatori di garanzia. Il giudice per le indagini preliminari Mattia Fiorentini valuterà se accogliere le richieste della Procura. Un indagato, al momento, non è ancora stato rintracciato per la notifica dell’atto.

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