Camminare sulla spiaggia o tra i sentieri della pineta sta diventando un’esperienza imbarazzante per molti residenti e visitatori di Is Arenas, piccolo angolo naturalistico della costa oristanese. In quella che dovrebbe essere una tranquilla località balneare, si moltiplicano le segnalazioni di comportamenti indecorosi: coppie completamente nude, atti sessuali in pubblico e persone che passeggiano senza veli anche in presenza di famiglie con bambini.
La denuncia arriva non solo dai residenti, ma anche dai turisti, come racconta un visitatore: “Si intravedono coppie di uomini completamente nudi sdraiati, altri passeggiano come se nulla fosse sulla battigia, altri ancora prendono il sole nudi sul bagnasciuga”.
A prendere posizione è il sindaco di Narbolia, Giangiuseppe Vargiu, che parla senza mezzi termini di “violazione costante delle regole e del buon costume”, annunciando un rafforzamento dei controlli con l’invio di più agenti della polizia locale per presidiare le aree interessate. “Non si tratta di una zona autorizzata al naturismo – ha sottolineato Vargiu – e certi comportamenti non sono tollerabili”.
A contribuire alla confusione sarebbe anche un fraintendimento geografico. A pochi chilometri da Is Arenas, infatti, esiste una spiaggia ufficialmente dedicata al naturismo, istituita da un’ordinanza del Comune di San Vero Milis. L’area autorizzata parte dal canale della peschiera di Is Benas, ma molti frequentatori sembrerebbero sconfinare oltre i limiti consentiti, invadendo il territorio di Narbolia dove il nudismo è vietato.
Una situazione al limite che sta generando tensione e richieste d’intervento da parte della cittadinanza. Il Comune ha fatto sapere che non esiterà a sanzionare chi verrà sorpreso a violare le regole. Il messaggio è chiaro: le spiagge libere non sono zone franche, e il rispetto degli spazi pubblici va garantito a tutti, in particolare a chi li frequenta nel rispetto delle leggi.





