Riceviamo e pubblichiamo la nota della Pro Loco Castellese:
”La figuraccia rimediata dall’attuale Amministrazione, maturata dall’ostinazione di sfrattare la Proloco Castellese, consegna ai suoi detrattori una realta’ ben diversa da quella raccontata, attraverso mistificazioni patinate, spiaccicate nei talk caserecci e messi in rete. E’ evidente che è stata messa in campo una campagna falsata e denigratoria. Grande è lo sconforto che insinua gli equilibri della comunita’ quando sono i valori ad essere sviliti, a vacillare.
A mettere le cose in chiaro ci ha pensato il Tribunale di Benevento, a cui il Sindaco aveva fatto ricorso, dando incarico ad un suo avvocato di fiducia. Il giudice, attraverso una ordinanza, ha contestato l’azione dell’Amministrazione Comunale. Il tutto chiaramente avviene a spese dei Cittadini distratti(questo perché non c’erano soldi!!!).
Si conferma agli occhi della società civile la preoccupazione per una compagine che sin da subito è apparsa poco incline al ruolo istituzionale, incapace di interpretare e valutare anche segnali di buoni propositi.
Le operazioni di riciclaggio politico, messe in campo in questa tornata elettorale, hanno evidentemente sortito un effetto placebo al cospetto di una Comunità sopraffatta dagli eventi. Si voleva con arroganza imporre la sregolatezza, ma si finisce per rimanere intrappolati nel retaggio culturale di una mediocrita’ che conduce al regresso. E’ così che si mortifica il territorio e con esso chi produce questo genere di azioni.
Magra consolazione la nostra, pensando che avevamo ragione nel trovarci al cospetto di atteggiamenti tanto approssimativi quanto sfacciati.
Sembrava essere arrivata fin qui l’onda funesta di una destra di governo arruffona e colma di supponenza, priva di contenuti. Una compagine che come primo atto Amministrativo si era imposta ed evidentemente ispirata al credo politico nazionale del potere propagandistico. Volevano a tutti i costi lo sfratto della Proloco e dare la purga all’indomani delle elezioni amministrative! Volevano sbarazzarsi della cosa che meglio aveva saputo rappresentare la valorizzazione del Territorio, dando lustro e dignita’ a questi luoghi!?
La Proloco Castellese, fatti alla mano, è stata una fucina di idee e di iniziative che sono state un punto di riferimento per l’Irpinia. Tutto questo è stato costruito attraverso un unico comune denominatore: l’amore per la propria Terra. Sacrifici, impegno, solo dare, con l’unico grande ritorno: tenere vivo l’orgoglio della nostra identità, trasferendo visibilità al di fuori dei nostri confini.
Nell’arco di alcuni lustri la Proloco Castellese ha determinato eventi importanti che ha condiviso con chi ha mostrato attenzione e senso di appartenenza, caratterizzando l’Irpinia della resilienza, della Cultura, del Turismo, dell’Enogastronomia e creando i presupposti di crescita sociale e civile.
La Proloco Castellese antesignana del Trekking Paesologico, della Ravece, ecc, che qualsiasi Amministrazione avrebbe avuto il dovere di sostenere ed incentivare.
Riteniamo che gli atteggiamenti di questa Amministrazione rappresentino una sconfitta per tutti, una mortificazione per la democrazia, per il buon senso.
Il dovere civico del ruolo istituzionale va sempre e comunque tenuto in debita considerazione. Se fossimo in un paese normale, questa sarebbe la sagra della capacita’ di produrre ed infliggere regresso ai danni di sé stesso.
Se fossimo in un paese normale questo sarebbe “il giorno della civetta”, ma rimane il giorno della mortificazione dell’intelligenza di una Comunita’ assopita, disorientata dalle incursioni propagandistiche degli interessi di parte, ben orchestrate da alcuni adepti.
L’ordinanza del Giudice ha sancito l’illegittimitá dello sfratto rimediato alla Proloco Castellese, l’orgoglio di dimostrare le nostre ragioni a scapito delle vostre corbellerie. Posto ciò, siamo noi a volercene andare. La soddisfazione di uscire di scena a testa alta ce la prendiamo noi. Ce ne andiamo senza sbattere la porta, con il garbo di chi si accompagna alla verita’ e alla consapevolezza di aver avuto la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che non siete all’altezza, che forse non ci meritate. buona continuazione e auguri comunque lungo il cammino della vita.”






