L’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi cambia pelle (e nome) e lo fa in grande stile. Alla cerimonia di ufficializzazione della nuova denominazione — che ora include anche il Cilento — il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato un investimento aggiuntivo di 160 milioni di europer potenziare ulteriormente lo scalo e prolungare la metropolitana fino a Battipaglia.
«Siamo impegnati a completare l’infrastruttura e a rendere sempre più accessibile questo polo strategico», ha dichiarato De Luca, sottolineando come l’apertura dell’aeroporto sia stata possibile grazie a fondi della Gesac e della Regione Campania. Un traguardo che, a detta del governatore, chiude un capitolo di “decenni di chiacchiere al vento” per dare finalmente concretezza allo sviluppo del territorio salernitano.
Ma non finisce qui. De Luca ha colto l’occasione per lanciare una proposta dal tono tanto pratico quanto ironico: «La denominazione allargata mi piace, ma va estesa anche al Vallo di Diano e, già che ci siamo, all’Agro Sarnese Nocerino, la zona più densamente popolata della provincia. Così completiamo il quadro dell’identità territoriale».
Il rischio? Un nome da Guinness dei primati. Ma il presidente minimizza: «Tanto poi tutti continueranno a chiamarlo aeroporto di Salerno. La denominazione non è commerciale, è identitaria». Un aeroporto, insomma, che punta sempre più in alto, sia in pista che nella toponomastica.





