Con l’aumento a sette delle morti registrate dall’inizio dell’anno in Italia, la diffusione del Virus West Nile inizia a sollevare interrogativi non solo tra la popolazione, ma anche tra esperti e virologi sulle strategie migliori da adottare per combatterlo.
Si tratta di un virus che circola tra gli uccelli selvatici tramite delle zanzare che, pungendo il volatile infetto, trasmettono il virus a un uccello sano.
Il virologo Roberto Burioni dichiara: “Il problema per l’uomo si presenta quando la zanzara cambia bersaglio. Se dopo aver punto un uccello malato l’insetto punge un essere umano, il paziente di infetta.” Occorre, quindi, fare attenzione non tanto alle zanzare tigri quanto alle zanzare “comuni”, che pungono generalmente all’imbrunire e nelle ore serali.
Nella maggior parte dei casi l’infezione umana passa inosservata ma, come sottolinea il virologo “non fatevi ingannare dalla apparente rarità delle complicazioni: l’impatto concreto sulla salute pubblica dipende dal numero delle infezioni umane, che a sua volta è legato soprattutto al numero delle zanzare in grado di trasmettere il virus. Contro il virus non abbiamo terapie specifiche e purtroppo neanche un vaccino in grado di bloccare la trasmissione o rendere meno grave la malattia.”
Ma la domanda che ci poniamo è come difendersi? Evitando ristagni d’acqua nei vasi o in altri luoghi dell’abitazione, usando repellenti sulla pelle in determinati contesti. La soluzione, per Burioni, è semplice e complessa allo stesso tempo: “Questa malattia si combatte combattendo le zanzare, che non sono solo fastidiose, ma sono pericolosissime. Bisogna contrastarle regolarmente e tempestivamente usando larvicidi e insetticidi sicuri per l’uomo ma letali per le zanzare. La battaglia si vince facendo sparire, o riducendo drasticamente, le zanzare nei luoghi dove ci sono gli uomini.”
La lotta alle zanzare, continua Burioni, è già stata fatta dall’uomo per contrastare la malaria. “Nel 1947 fu iniziata una lotta intensa contro questo insetto e a partire dagli anni ’50 i casi di malaria prima calarono drasticamente, poi si azzerarono, tanto che nel 1970 l’Oms dichiarò il nostro Paese ufficialmente libero da questa malattia. Dunque, la lotta contro le zanzare, e quindi contro queste pericolose infezioni, è possibile: basta la volontà politica, il che significa priorità e fondi a disposizione. Ci siamo riusciti quando ci stavano rialzando da una guerra catastrofica, possiamo riuscirsi anche ora.”






