Una multa di 40 euro per non aver pagato 20 centesimi ha suscitato indignazione e commozione. Protagonista è Annamaria, un’anziana donna di 87 anni, multata mentre era a bordo di un autobus cittadino della linea 2 diretto a Calenzano, nei pressi di Firenze. La sua “colpa”? Aver obliterato un biglietto da 1,50 euro invece di quello da 1,70, necessario per la tratta. Il biglietto da 1,50, però, non è più valido dal 2023.
A raccontare l’accaduto è la figlia Isabella, che ha deciso di scrivere direttamente ad Autolinee Toscane per denunciare quanto accaduto. «Mia madre non voleva fregare nessuno – spiega Isabella –. Se davvero non avesse voluto pagare il viaggio, non avrebbe obliterato alcun biglietto. Invece ha pensato di essere in regola, ignorando che quel tagliando fosse scaduto».
L’anziana, che prende l’autobus molto raramente, si è trovata così a pagare una sanzione sproporzionata rispetto all’errore commesso. «Avrebbero potuto semplicemente avvisarla – continua Isabella – facendole presente che quel biglietto non era più valido e che la prossima volta avrebbe dovuto acquistarne uno nuovo. Invece è stata multata come se volesse ingannare la compagnia, per soli 20 centesimi».
Nonostante la vergogna e il dispiacere, Annamaria ha pagato la sanzione. «Mia mamma si è sentita umiliata, e non voleva che scrivessi a Autolinee Toscane, ma io non potevo restare in silenzio», conclude la figlia.
Resta l’amarezza di una situazione in cui la buona fede di una pensionata è stata interpretata come un tentativo di frode, con una multa che per molti rappresenta una cifra importante.





