Non sempre i figli seguono le orme dei genitori, anche se il cognome è pesante e il mondo sembra spingerli in una sola direzione. È il caso di Cristian Totti, primogenito di Francesco Totti e Ilary Blasi, che a soli 19 anni ha detto addio al calcio giocato per intraprendere una nuova strada, ben lontana dai riflettori degli stadi.
Dopo aver esordito nelle giovanili della Roma, vestito la maglia del Frosinone e tentato l’esperienza internazionale con il Rayo Vallecano, terza squadra di Madrid, Cristian ha deciso di voltare pagina. Niente più allenamenti e partite, ma un lavoro d’ufficio all’interno della Totti Soccer School, la scuola calcio fondata e guidata dallo zio Riccardo Totti, punto di riferimento per centinaia di giovani aspiranti calciatori.
Ilary Blasi avrebbe sperato in un percorso scolastico per il figlio, ma Cristian avrebbe mostrato scarso interesse per lo studio: “Cristian Totti di scuola non ne vuole sapere, proprio come il padre.”
Il padre Francesco non ha lesinato sforzi per dare al figlio una possibilità concreta nel mondo del calcio. Ha fatto di tutto per farlo giocare, lo ha fatto transitare da Olbia fino in Spagna, chiedendo anche un favore all’amico Cristiano Ronaldo. Ma niente da fare. Nonostante il talento genetico e le opportunità, Cristian ha deciso di lasciare il campo da gioco per un ruolo più defilato, ma forse più sereno.
Chi si aspetta di vederlo presto in un reality show o in qualche programma televisivo, resterà deluso. Il ragazzo è lontano anni luce dal mondo dello spettacolo, preferendo una vita riservata e lontana dai riflettori. Una scelta forse coraggiosa, in un contesto dove il cognome Totti può aprire molte porte, ma può anche pesare come un macigno.
Una cosa è certa: la nuova vita di Cristian Totti è appena iniziata, e stavolta non sarà decisa né da un rigore, né da un cartellino rosso.






