A Bologna è partita una nuova fase di sperimentazione sul tema della riduzione del danno: il Comune distribuirà gratuitamente pipe in alluminio monouso ai consumatori di stupefacenti. Si tratta della fase due di un progetto avviato circa un anno e mezzo fa, che punta non a incentivare l’uso, ma a tutelare la salute dei soggetti più marginali.
La sperimentazione—che inizialmente coinvolgeva circa 40 persone—ha portato benefici tangibili. Si sono registrate riduzioni significative di sanguinamenti, tracheiti, infezioni causate dall’uso di strumenti improvvisati e condivisi. Inoltre, molti hanno dichiarato di aver ridotto il consumo di sostanze illegali e diversi consumatori sono stati avviati ai percorsi dei servizi di cura (Sert)
L’assessora al Welfare, Matilde Madrid, evidenzia che la distribuzione crea un rapporto di fiducia tra operatore e persona assistita, accompagnando così chi vive situazioni di estrema marginalità verso l’aiuto e il supporto: “Le paternali non aiutano la dipendenza” L’iniziativa richiama le politiche degli anni ’80 e ’90, quando si distribuivano siringhe sterili agli utilizzatori di eroina per prevenire malattie infettive. Oggi la riduzione del danno è prevista per legge già dal 2017 e fa parte dei livelli essenziali di assistenza
Il progetto ha suscitato forti critiche da parte del centrodestra. Fratelli d’Italia ha annunciato una denuncia contro il sindaco Lepore e l’amministrazione locale, accusandoli di promuovere l’uso di droghe e anticipando un esposto per “istigazione al consumo”. Matteo Salvini ha definito la misura “una follia” e ha stigmatizzato l’uso di fondi pubblici per questa iniziativa
A sostegno dell’esperienza di Bologna si sono espressi l’Associazione Luca Coscioni e figure come Riccardo Magi (Più Europa), che invitano altre città ad adottare pratiche simili. Da parte della maggioranza comunale, Coalizione civica ha sottolineato la bontà dei risultati emersi dalla sperimentazione iniziale
Sul fronte operativo, le pipe—circa 300 acquistate per un costo totale di circa 3 500 €—saranno distribuite dagli operatori di strada dell’Asp e negli spazi “Fuori Binario” in via Carracci Gli spazi offrono anche kit momenti di accoglienza con pasti, cineforum e laboratori per favorire il contatto e il percorso di cura delle persone coinvolte





