Un violento terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito domenica sera l’Afghanistan orientale, causando la morte di oltre 800 persone e ferendone almeno 1.300, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Il sisma ha devastato numerose comunità nella provincia di Kunar, con epicentro vicino alla città di Jalalabad.
Le zone maggiormente colpite includono i distretti di Nur Gul, Soki, Watpur, Manogi e Chapadare, dove interi villaggi sono stati completamente distrutti. Le squadre di emergenza, provenienti da Kunar, Nangarhar e dalla capitale Kabul, stanno operando sul campo ma incontrano molte difficoltà, dovute all’isolamento delle aree colpite e alle condizioni stradali compromesse da frane e inondazioni.
Sharafat Zaman, portavoce del ministero della Salute Pubblica afghano, ha sottolineato come molti dati sulle vittime siano ancora parziali e che il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore man mano che si raccolgono ulteriori informazioni.
Il governo talebano ha lanciato un appello urgente alle organizzazioni umanitarie internazionali per fornire supporto, in particolare elicotteri, necessari per raggiungere le zone montuose più remote e difficili da raggiungere via terra. Il capo della polizia della provincia di Kunar ha dichiarato che le strade sono bloccate e l’accesso ai soccorsi è estremamente limitato.
Anche l’Unione Europea ha espresso solidarietà alle vittime, con il commissario europeo per la gestione delle crisi Hadja Lahbib che ha confermato la presenza sul campo di un team della Protezione Civile Ue pronto a fornire assistenza immediata.
L’Afghanistan è una regione altamente sismica, soprattutto nella catena montuosa dell’Hindu Kush, area di incontro delle placche tettoniche indiana ed euroasiatica. Negli ultimi anni, il Paese ha già subito gravi terremoti: nel 2023 un sisma di magnitudo 6.3 causò migliaia di vittime, mentre nel 2022 un altro evento sismico colpì duramente la provincia di Paktika, provocando più di 1.000 morti e decine di migliaia di senzatetto. Nel 2015 un forte terremoto di magnitudo 7.5 interessò Afghanistan e Pakistan, causando oltre 380 morti.
Le operazioni di soccorso sono tuttora in corso, ma le condizioni difficili sul terreno rendono la situazione estremamente critica per le popolazioni colpite.





