Dovevano svolgersi il 22, 24, 25 e 26 settembre le prove del Concorso Unico Regionale per il reclutamento di 1274 operatori sociosanitari. Invece tutto è stato bloccato: con un avviso ufficiale, l’ASL di Salerno ha comunicato il rinvio a data da destinarsi, scatenando delusione e rabbia tra le migliaia di candidati che da mesi attendono di mettersi in gioco.
Il comunicato parla chiaro: «In considerazione di sopraggiunte criticità tecniche e organizzative, i cui tempi di risoluzione non consentono allo stato l’espletamento del concorso unico regionale per O.S.S. nelle date già comunicate, tutte le prove del 22-24-25 e 26 settembre sono rinviate a data da destinarsi».
Il concorso, attesissimo, prevede 1274 posti da operatore sociosanitario, di cui 1026 destinati alle strutture del DM 77/2022 e con una quota del 50% riservata a chi ha i requisiti previsti dal D. Lgs. 75/2017 e dalle leggi 234/21, oltre alle tutele dei D. Lgs. 66/2010 e 40/2017.
Una macchina burocratica che sembrava pronta al via ma che, a poche settimane dalla partenza, si è inceppata per motivi che l’azienda sanitaria non ha meglio specificato. Intanto, tra i candidati esplodono le proteste: sui social si moltiplicano i commenti di chi aveva già prenotato viaggi e sistemazioni e di chi denuncia l’ennesimo segnale di disorganizzazione.
Un concorso che dovrebbe rafforzare la sanità regionale, già in sofferenza di personale, si trasforma così nell’ennesimo caso di stop improvviso. Ora si attende la nuova calendarizzazione delle prove: per migliaia di aspiranti OSS, il traguardo si allontana ancora.





