Lo sciopero e la mobilitazione generale a sostegno della Palestina sono state accolte non soltanto dai sindacati, ma anche dalle organizzazione studentesche. Gruppi di manifestati hanno bloccato gli ingressi dell’Università La Sapienza e della Stazione Termini a Roma e il Campus universitario Einaudi di Torino, allo scopo di impedire le lezioni. Altri blocchi sono previsti in altre sedi universitarie e scuole superiori in tutta Italia.
A Roma sono migliaia i manifestanti a piazza dei Cinquecento che hanno aderito allo sciopero indetto dall’Usb per la Palestina, riempiendo l’area davanti a Termini. Tutti gli ingressi alla stazione sono presidiati dalle forze dell’ordine e molte entrate sono state chiuse. “Stop al genocidio, sto accorsi con Israele” si legge su uno degli striscioni.
Da Milano, invece, partendo da piazza Cadorna, è iniziato il corteo fiume di migliaia di persone, il cui slogan è “Bloccheremo tutto, stop al genocidio.” Lo sciopero si ripercuote anche nel settore dei trasporti e durerà fino alle 23, con treni cancellati e ritardi fino a 120 minuti nella stazione Centrale. L’Unione sindacale di base chiede il cessate il fuoco a Gaza, sostenendo la Global Sumud Flotilla e chiedendo al governo lo stop delle relazioni con Israele.
Anche a Napoli migliaia di studenti di varie scuole si sono ritrovati in piazza Mancini per dirigersi verso piazza Municipio per il corteo per Gaza. Nel pomeriggio un altro corteo di sindacati, movimenti e studenti è previsto nei pressi dell’ex base NATO di Bagnoli. Anche a Napoli lo sciopero si ripercuote sui treni in arrivo e in partenza dalla Stazione Centrale, dove un gruppo di manifestanti dei sindacati di base ha occupato alcuni binari, provocando così il blocco parziale della circolazione.





