Secondo quanto riferito dagli attivisti a bordo, i membri dell’equipaggio della nave Alma sarebbero stati arrestati dalle forze israeliane durante un’operazione navale avvenuta martedì pomeriggio nel Mediterraneo orientale. La nave faceva parte della missione civile Global Sumud Flotilla, diretta verso la Striscia di Gaza con a bordo aiuti umanitari e volontari internazionali. Stando sempre alle fonti degli attivisti, l’imbarcazione avrebbe dichiarato lo stato di emergenza dopo aver superato le 70 miglia nautiche dalla costa di Gaza, un punto mai raggiunto prima da una missione di questo tipo. Fonti ufficiali israeliane non hanno ancora confermato eventuali arresti, ma è noto che circa 20 navi militari abbiano affiancato le imbarcazioni civili. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che si è trattato di “un blocco, non di un attacco”, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha affermato che i cittadini italiani a bordo verranno portati nel porto di Ashdod e poi espulsi: “Le operazioni dureranno fino a mezzanotte o l’una. Nessun atto di violenza: sono disposizioni molto chiare ricevute dalla Marina israeliana.” Nel frattempo, la situazione ha provocato reazioni e proteste in diverse città italiane. A Napoli, alcuni manifestanti hanno occupato i binari della stazione centrale, bloccando temporaneamente la circolazione ferroviaria. Presidi anche a Milano.
A Roma, manifestanti si sono riuniti a piazza dei Cinquecento, di fronte alla stazione Termini, intonando slogan come “Blocchiamo tutto!” e “Tutte e tutti fermiamo questo Paese!”. Gli accessi alla stazione sono stati temporaneamente limitati, consentendo l’ingresso solo ai viaggiatori con biglietto. Sul posto anche un significativo dispiegamento di forze dell’ordine. Dal fronte politico, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in visita a Copenaghen, ha commentato l’episodio con toni critici: “Insistere è stato irresponsabile. Forse le sofferenze del popolo palestinese non erano davvero la priorità.” La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, interpellata in merito, ha allargato il quadro al contesto geopolitico: “Sono tempi difficili. La Russia ci sta mettendo alla prova.” Sul piano religioso, un appello alla calma arriva anche dalla Conferenza Episcopale Italiana: “Il cardinale Zuppi, informato di quanto sta avvenendo al largo delle coste di Gaza, rinnova l’appello che venga rispettata la dignità delle persone e che non ci sia violenza.” Tra le reazioni delle ONG, si segnala la ferma condanna da parte di Greenpeace Italia, che ha definito l’intervento israeliano “una grave violazione del diritto internazionale” e ha criticato l’assenza di protezione per la missione da parte delle autorità europee. “La Flotilla doveva essere protetta, non lasciata sola in balia delle azioni illegali di un governo che si è macchiato di numerose violazioni dei diritti umani”, ha dichiarato Chiara Campione, direttrice di Greenpeace Italia. Al momento, non si registrano notizie di feriti. Le operazioni in mare sono ancora in corso e il trasferimento delle persone a bordo verso Ashdod è previsto nelle prossime ore.





