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Avellino, il Comitato Civico Irpino deluso: “Sul Pronto Soccorso solo parole, nessuna proposta concreta”

Delusione e amarezza. Sono questi i sentimenti che emergono dalle parole del Comitato Civico Irpino (COCIR) all’indomani della conferenza sulla riorganizzazione della rete ospedale-territorio, tenutasi presso l’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino. Dopo settimane di attesa e di dichiarazioni, il confronto pubblico non ha prodotto – secondo il Comitato – alcuna svolta concreta, soprattutto sul tema cruciale del Pronto Soccorso.

“La montagna non ha partorito neanche il classico topolino”, commenta senza mezzi termini Fabrizio Pesiri, uno dei volti più attivi del Comitato. Se solo 24 ore prima si era detto fiducioso in merito alle possibili proposte, l’esito dell’incontro ha spento ogni entusiasmo: “I vertici del Moscati non sono riusciti, nonostante due mesi di dichiarazioni, a mettere sul tavolo una sola proposta significativa per il Pronto Soccorso. Restiamo fermi al palo proprio nel momento dell’anno in cui l’incedere delle influenze stagionali fa prevedere un’impennata degli accessi, specie da parte di pazienti fragili”.

Secondo Pesiri, il problema principale resta la carenza di personale, in particolare di medici d’urgenza: “I professionisti ci sono, ma fuggono dal pubblico verso il privato. E ancora di più evitano i Pronto Soccorso, perché li abbiamo resi reparti non attrattivi, marginali all’interno del ‘pianeta sanità’”.

Nonostante l’impegno profuso – sottolinea il Comitato – le istituzioni sanitarie locali sembrano non voler accogliere nemmeno le proposte più semplici e a costo zero. “Abbiamo avanzato suggerimenti costruttivi, con spirito di collaborazione. Avremmo persino accettato proposte alternative alle nostre, ma ci saremmo almeno mossi. Invece, ci troviamo davanti a un preoccupante immobilismo. Con grande dispiacere – e senza alcuna ironia – siamo costretti a perseverare nel nostro impegno civico, ma alzando l’asticella e andando oltre il contesto provinciale, che si è dimostrato sordo alle richieste dei cittadini che rappresentiamo”.

Il Comitato annuncia ora nuove iniziative. In particolare, è allo studio l’organizzazione di un convegno ad Avellino con esperti accademici del settore emergenza-urgenza, per affrontare il nodo del Pronto Soccorso con competenze esterne e qualificazioni scientifiche: “Visto che non siamo capaci di cavarcela da soli – dice Pesiri – ascolteremo chi ha esperienza vera e ci faremo ‘cucire su misura’ un progetto specifico per la realtà del Moscati, senza più alibi né parole inutili”.

Inoltre, in vista delle elezioni regionali, il Comitato intende proporre un tavolo pubblico di discussione con i principali candidati alla guida della Regione Campania. Tra gli invitati: il presidente uscente Vincenzo De Luca, e i candidati Roberto Fico, Edmondo Cirielli e Stefano Bandecchi. “Vogliamo parlare di programmi concreti, non di propaganda”.

Infine, Pesiri annuncia un’iniziativa personale che potrebbe assumere un forte peso simbolico e giuridico: “A titolo individuale – e non come membro del Comitato – sento il dovere di dichiarare che salirò personalmente le scale della Procura della Repubblica di Avellino per denunciare eventuali omissioni, laddove dovesse accadere ciò che stiamo cercando in ogni modo di evitare da più di due mesi”.

Una presa di posizione netta, che segna un nuovo capitolo nell’attivismo civico irpino sul fronte della sanità pubblica. Il Comitato, pur nella delusione, non intende arretrare. Anzi, rilancia la sfida: coinvolgere l’opinione pubblica, ascoltare gli esperti e costringere le istituzioni ad assumersi le proprie responsabilità.

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