Latest Posts

Benevento, V Congresso Nazionale di Infermieristica di Famiglia e di Comunità: tra eresia e delirio

Due giornate intense, ricche di spunti, esperienze e visioni che hanno messo al centro la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità. È quanto accaduto il 10 e 11 ottobre presso la sala convegni dell’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento, che ha ospitato il V Congresso Nazionale AIFEC (Associazione Infermieri di Famiglia e di Comunità), dal titolo provocatorio e stimolante: “Infermieristica di Famiglia tra eresia e delirio”.

L’evento, organizzato dall’AIFEC con il supporto dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Benevento, Avellino e Napoli, ha rappresentato un importante momento di confronto nazionale su un ruolo professionale sempre più strategico all’interno del sistema sanitario: l’infermiere di famiglia e di comunità, figura cardine per la medicina di prossimità e per l’evoluzione dell’assistenza territoriale.

Il congresso ha esplorato in profondità le molteplici dimensioni di questa figura: dall’assistenza proattiva alla ricerca clinica, dall’educazione alla salute al potenziamento delle reti sociali, fino all’utilizzo delle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e la telemedicina. Un approccio sempre più olistico che coniuga competenza tecnica e umanità, vicinanza e innovazione, continuità assistenziale e sviluppo territoriale.

A rendere ancora più autorevole il congresso, la partecipazione – in presenza e da remoto – di figure di spicco del mondo sanitario, politico e culturale. Tra questi, l’ex Ministro della Salute Renato Balduzzi, intervenuto in collegamento video, il dottor Antonino Trimarchi, responsabile del Centro Studi Area dell’Integrazione, e il sindaco di Benevento Clemente Mastella, che ha aperto i lavori con un’analisi attenta sullo stato della sanità in Campania e a livello nazionale.

Ospite speciale anche l’editore Rosario Esposito La Rossa, da Scampia, simbolo di riscatto culturale e sociale attraverso la parola e l’impegno civile.

Le due giornate hanno visto la presentazione di numerosi progetti sviluppati dagli infermieri AIFEC provenienti da tutta Italia, tutti accomunati da un obiettivo: mettere la salute della collettività al centro, attraverso approcci innovativi, sostenibili e umanamente efficaci.

Il congresso non è stato solo spazio di riflessione professionale, ma anche un momento di profonda emozione. La salute mentale e fisica è stata raccontata anche attraverso la musica, la danza, la poesia e l’arte, toccando corde intime e universali.

Particolarmente toccante l’esibizione della cantante avellinese Valeria Orecchio, che ha interpretato brani di Battiato e Giorgia dedicati al tema della cura. A seguire, la performance della Dance Art Academy, diretta dalla maestra Valeria Salvatore, ha offerto un’intensa rappresentazione artistica delle sfide legate alla malattia e al percorso di guarigione, regalando al pubblico momenti di autentica commozione.

Fondamentale il supporto dell’OPI di Benevento, che ha creduto sin dall’inizio in questo progetto, rendendo possibile la realizzazione in Campania di una manifestazione nazionale di tale rilevanza. Un ringraziamento particolare è andato ai membri del comitato scientifico, Dott. Emanuel Tomeo, coordinatore regionale AIFEC Campania, Dott. Maurizio Cinelli, vice coordinatore regionale, e al presidente nazionale AIFEC, Dott. Ginetto Menarello.

Il Congresso si è chiuso con l’entusiasmo e la consapevolezza di una comunità professionale unita, pronta a rispondere con competenza, passione e visione alle nuove sfide dell’assistenza. Perché, come emerso con forza da queste giornate, la salute non si costruisce da soli: si crea insieme, con cura, conoscenza e cuore.

La lettera di Emanuel Tomeo:

“Sono state due giornate ricche di emozioni e piene di contenuti interessanti e stimolanti per ognuno di noi. L’idea di aver partecipato all’unanimità a questa giornata che potrebbe entrare in qualche modo a far parte della storia, ci inorgoglisce e ci invita a dare di più , sia per la sfera della salute collettiva intesa come bene comune , sia per la nostra professione e la nostra figura di Infermieri di famiglia e comunità .
Essersi Emozionati assieme ha significato esser stati una VERA comunità, una vera associazione , una vera Famiglia , ma soprattutto è stato indice di sincerità e umanità; d’altronde come affermava il dottor Trimarchi se si è umani non c’è bisogno di umanizzare ( si rischia di storpiare il suo significato più profondo ) ! Al termine di questa meravigliosa esperienza Sono sicuro di una cosa: “Nonostante le spigolosità che possono emergere lungo il nostro arduo percorso, chi si guarda negli occhi con delicatezza e non è sfuggente , comprende il prossimo ed anticipa in qualche modo i bisogni altrui, senza sfociare però nella sociotropia, riesce ancora ad essere autentico, ad essere empatico, ad essere umano: tutte queste , sono a mio avviso qualità che ogni infermiere di famiglia dovrebbe coltivare e proiettare lungo il suo viaggio professionale !
Così questa mattina tra un discorso e l’altro e durante la i saluti finali del presidente nazionale Ginetto Menarello , mi sono posto una domanda , domanda che condivido con voi esimi colleghi:
“Che futuro attende agli infermieri di famiglia e comunità?”
La risposta è semplice, DIPENDE DA NOI !
Dipende dal nostro modo di fare rete con gli altri, con tutti gli attori dello scacchiere assistenziale, dipende dalla Prospettiva con cui guardiamo consideriamo e promuoviamo la Salute, inteso come bene da salvaguardare ad ogni costo!
Dipende anche dall’applicare un Modello, un modello concettuale, scientifico, validato , questo lo si può fare collaborando con chi ha più qualità di noi, con chi è dedito alla ricerca Clinica … chissà che questo Modello possa un giorno essere coniato e chiamarsi MODELLO AIFEC!”

Un sentito ringraziamento va ai Presidenti del Congresso Nazionale, al Presidente dell’OPI di Benevento, Francesca Olivieri,  la cui fiducia e determinazione hanno reso possibile l’organizzazione di un evento di tale portata, e al direttore della Meridiana, il dottor Enzo Giangregorio,  che ha voluto sottolineare con forza il valore essenziale della figura dell’infermiere nella salvaguardia della salute collettiva.

Latest Posts

spot_imgspot_img

Don't Miss

Stay in touch

To be updated with all the latest news, offers and special announcements.