Le dichiarazioni dell’eurodeputata Ilaria Salis stanno suscitando forte indignazione dopo il suo commento sulla tragedia avvenuta a Castel d’Azzano, dove tre carabinieri sono morti durante uno sgombero andato drammaticamente storto. Salis ha accostato la deflagrazione al tema del diritto alla casa, definendo l’episodio un gesto “disperato e terribile” legato a una “negazione di un diritto fondamentale” che avrebbe generato sofferenza nelle fasce più povere.
Le sue parole hanno provocato reazioni dure da parte del centrodestra, che l’accusa di giustificazionismo verso la morte dei militari. Presente anche una polemica sull’assenza, nel suo intervento, di un riferimento esplicito al dolore delle famiglie dei carabinieri caduti.
Nel frattempo proseguono le indagini: al peso delle responsabilità penali nei confronti dei fratelli Ramponi, accusati di aver innescato l’esplosione saturando l’edificio di gas e molotov, si aggiunge il dibattito politico sulla gestione dell’emergenza abitativa e sul ruolo delle istituzioni.





