Una riunione d’urgenza del governo sul Ponte sullo Stretto si terrà questa mattina a Palazzo Chigi, alle 10.30, all’indomani della decisione della sezione centrale di controllo della Corte dei conti, che ha negato il visto di legittimità alla delibera del Cipess relativa all’opera.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è al Mit per confrontarsi con tecnici, manager e uffici dopo la decisione della Corte dei conti. “L’obiettivo è trovare una soluzione per far partire i lavori. Il vicepremier è determinato”, si legge in una nota. La riunione era stata convocata nella serata di ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni “per affrontare la questione”, come spiegato dallo stesso Salvini.
Nonostante il parere negativo della Corte dei conti, il governo può decidere di andare avanti con il progetto. La legge prevede che, in caso di rifiuto di registrazione da parte della Corte, il Consiglio dei ministri possa adottare un’apposita deliberazione per valutare se l’atto risponda a interessi pubblici di rilevanza superiore e debba essere eseguito comunque.
La deputata di Forza Italia Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, conferma questa linea: «Altro che game over. Nelle prossime settimane l’Esecutivo potrà assumersi la responsabilità politica di superare i rilievi della Corte dei conti. Se il Consiglio dei ministri confermerà la necessità dell’atto, la Corte dovrà comunque ordinare la registrazione, apponendo un visto con riserva. Un atto registrato con riserva acquisisce piena efficacia legale, ma resta una possibile responsabilità politica per il governo, cosa che non ci spaventa».
Anche il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante (Fi) ribadisce: «Il progetto sul Ponte va avanti. In questi tre anni troppe volte pronunce giurisdizionali hanno tentato di bloccare riforme e provvedimenti del Governo, un’opposizione giudiziaria inammissibile che mina l’equilibrio tra poteri dello Stato».
La Corte dei conti ha precisato che la decisione si concentra su «profili strettamente giuridici della delibera Cipess relativa al Piano economico-finanziario della realizzazione del Ponte sullo Stretto, senza valutazione sull’opportunità e sul merito dell’opera». Le motivazioni saranno rese note entro 30 giorni. Tra gli aspetti esaminati figurano le coperture economiche, l’affidabilità delle stime di traffico, la conformità del progetto alle normative ambientali e il superamento del 50% del costo iniziale. In una nota, la Corte sottolinea che «il rispetto della legittimità è presupposto imprescindibile per la regolarità della spesa pubblica».
Sul fronte politico, il deputato Andrea Casu (Pd) ha definito i pronunciamenti della Corte «legittimi» e ha criticato il governo: «La reazione di inaudita gravità del governo Meloni ai legittimi pronunciamenti della Corte dei conti sul Ponte sullo Stretto di Messina rivela la volontà della premier e del ministro Salvini di porsi al di sopra della legge e della Costituzione, minando l’equilibrio tra i poteri dello Stato».





