NEW YORK – Secondo la CNN, il democratico radicale Zohran Mamdani si avvia a una storica vittoria con il 51,2% dei voti, mentre l’ex governatore Andrew Cuomo si ferma al 39,7%. Il repubblicano Curtis Sliwa rimane più indietro, con lo spoglio ancora in corso.
A soli 34 anni, Mamdani — socialista democratico e figura di punta dell’ala progressista del Partito Democratico — entrerà nella storia come il primo sindaco musulmano di New York, il primo di origini sud-asiatiche, il primo nato in Africa e il più giovane sindaco della città da oltre un secolo. Il suo insediamento è previsto per il 1° gennaio.
La vittoria di Mamdani segna una svolta profonda per la politica cittadina, dopo anni di leadership moderate. Le sue posizioni su giustizia sociale, edilizia popolare e riforma della polizia hanno galvanizzato una nuova generazione di elettori, mentre gli avversari lo accusano di radicalismo economico.
Nel frattempo, l’ex presidente Donald Trump ha provocato polemiche dichiarando: “Stupidi gli ebrei che votano Mamdani”, commento che ha suscitato condanne bipartisan.
Nella stessa notte elettorale, i governatori democratici sono stati confermati in Virginia e New Jersey, consolidando un quadro di rafforzamento per il partito a livello statale.
Una nuova era politica sembra aprirsi a New York — e Mamdani promette di “trasformare la città in un modello di equità e solidarietà”.





