Domenica sera Report, il programma di inchieste giornalistiche condotto da Sigfrido Ranucci su Rai3, ha dedicato la puntata alla sanità italiana, con un focus particolare sulla Campania, regione guidata da Vincenzo De Luca per due legislature. Al centro dell’approfondimento, le liste d’attesa, tema che negli ultimi anni ha suscitato attenzione crescente tra cittadini e addetti ai lavori.
Secondo l’inchiesta di Report, in Campania l’89,2% delle visite è classificato come “Programmabile”, cioè fissabile entro 120 giorni, quasi il doppio della media nazionale del 45,7%. L’inchiesta sostiene che questo meccanismo permetterebbe di spostare prestazioni urgenti o differibili – che normalmente dovrebbero essere erogate entro 30 giorni – nella categoria “Programmabile”, guadagnando tempo e apparendo così più virtuosi di quanto i dati reali dimostrino.
La puntata, nonostante la polemica, è stata ben seguita dal pubblico: 1 milione 607 mila telespettatori hanno seguito Report, pari a uno share del 9%, confermando l’interesse per il tema della sanità.
Non altrettanto gradita è stata la trasmissione per l’ormai uscente presidente della Regione Campania. Già venerdì, durante la sua diretta tv, De Luca aveva annunciato una querela contro la trasmissione, accusando il programma di realizzare un’inchiesta senza contattare la Regione o i dirigenti competenti. «Ci prepariamo serenamente da buoni samaritani ad una prossima querela per diffamazione», aveva dichiarato, attaccando la trasmissione con toni duri: «Non si sente il dovere di parlare con i protagonisti, si compie un atto di cialtroneria… si vogliono costruire notizie false quando si annuncia che si fa un servizio clamoroso sulle liste di attesa senza aver mai parlato con la Regione Campania».
De Luca si è detto particolarmente irritato anche per il tempismo dell’inchiesta, andata in onda nella prima giornata di votazioni per le elezioni regionali 2025. Dal canto suo, Report ha precisato che l’approfondimento, pur includendo la Campania, riguardava diverse regioni italiane ed era pianificato da tempo.
La puntata ha dunque acceso un nuovo capitolo della polemica tra Regione Campania e media nazionali sulla gestione delle liste d’attesa, un tema che rimane centrale per cittadini e istituzioni in vista del cambio di guida regionale.





