Una vicenda al limite dell’incredibile si è verificata a Galatone, dove un uomo ricercato ha tentato di sfuggire alle forze dell’ordine fingendosi una statua del presepe allestito in piazza Crocifisso. Il protagonista è un 38enne cittadino del Ghana, su cui pendeva un provvedimento di esecuzione di carcerazione emesso dalla Procura di Bologna: doveva scontare una condanna a 9 mesi e 15 giorni per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
Tra Giuseppe, Maria e il Bambinello era comparsa una figura nuova e sorprendentemente realistica. A un primo sguardo sembrava un ulteriore personaggio aggiunto alla scena, tanto che nessuno aveva notato nulla di anomalo, nemmeno il sindaco di Galatone, Flavio Filoni. Avvicinandosi alla Natività, il primo cittadino ha però scoperto che quella figura non era affatto una statua, ma un uomo in carne e ossa, immobile tra i pupi di terracotta e in evidente stato di difficoltà, convinto che la capanna fosse la sua casa.
Filoni ha raccontato l’episodio in un post pubblicato su Facebook, sottolineando il significato umano e simbolico di quanto accaduto:
“Quello che è accaduto sabato mattina merita una riflessione profonda. Mentre mi trovavo davanti alla Natività realizzata con cura dalla nostra Pro Loco, ho notato una presenza che inizialmente avevo scambiato per parte della scena. Un dettaglio che sembrava innocuo, ma che si è rivelato determinante.”
Il sindaco ha poi evidenziato la prontezza delle forze dell’ordine:
“Grazie al pronto intervento della nostra Polizia Locale, della Polizia di Stato e dei Carabinieri, è stato possibile rintracciare e identificare una persona che risultava latitante e ricercata. Un esito che conferma quanto sia fondamentale riporre piena fiducia nel lavoro di chi garantisce sicurezza e legalità.”
Una volta identificato, l’uomo è risultato essere un latitante ricercato. Gli agenti hanno proceduto al fermo e al trasferimento nel carcere di Lecce per l’esecuzione della pena.
Nel suo messaggio, Filoni ha espresso un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine:
“Un ringraziamento sincero a tutte le donne e gli uomini che vigilano sul nostro territorio con competenza, attenzione e dedizione. Un grazie al Commissariato di Nardò, al dottore Tornese e ai suoi uomini che, insieme alla Polizia Locale, hanno risolto il caso. Galatone è una comunità che osserva, collabora e si prende cura: è così che si costruisce sicurezza, insieme.”





