Un raptus improvviso, privo al momento di una spiegazione chiara. È ancora avvolto dal mistero il movente dell’ennesimo femminicidio avvenuto in provincia di Salerno. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto nel pomeriggio di domenica a Cava de’ Tirreni, dove una tranquilla giornata si è trasformata in tragedia.
A perdere la vita è stata Anna Tagliaferri, 40 anni, uccisa dal compagno Diego Di Domenico, sommelier coetaneo, con il quale conviveva da circa un anno. Secondo una prima ricostruzione, la coppia aveva trascorso serenamente la mattinata lavorando nella pasticceria della famiglia di lei. Nulla lasciava presagire quanto sarebbe accaduto poche ore dopo.
Intorno alle 15.30, all’interno dell’abitazione di via Ragone, l’uomo avrebbe aggredito la donna, colpendola mortalmente. In casa si trovava anche la madre della vittima, Giovanna Venosi, 75 anni, che ha tentato disperatamente di intervenire per difendere la figlia, rimanendo a sua volta ferita in modo lieve. Sotto shock, la donna si è fermata solo quando si è resa conto che per Anna non c’era ormai più nulla da fare.
Le urla e il trambusto hanno allarmato gli altri familiari che abitano nello stesso stabile. Uno zio della vittima, sceso per capire cosa stesse succedendo, si è trovato davanti a una scena drammatica: la giovane donna senza vita e la madre ferita che chiedeva aiuto.
Nel frattempo, l’uomo, in evidente stato di alterazione, ha tentato la fuga salendo verso il tetto dell’edificio. Raggiunta una finestra, si è lanciato nel vuoto, morendo sul colpo.
Sulla vicenda indagano ora le forze dell’ordine, impegnate a chiarire le cause e il contesto di un gesto che ha sconvolto un’intera comunità e che riaccende, ancora una volta, i riflettori sulla piaga della violenza contro le donne.





