L’influenza stagionale del 2025 si sta rivelando particolarmente aggressiva, con febbre alta che può durare anche 4-5 giorni e colpisce soprattutto bambini e anziani. Nell’ultima settimana si è registrato un aumento dei casi in Campania, che attualmente risulta tra le regioni italiane con il più alto livello di incidenza. Parallelamente, si segnala un incremento dei ricoveri per polmoniti e bronchiti, tra il 35 e il 40 per cento, con pazienti gravi che hanno necessitato di accesso ai Pronto Soccorso ospedalieri. Gli esperti prevedono che il picco dei contagi potrebbe arrivare subito dopo questa settimana di Natale.
Il consiglio degli operatori sanitari è di tornare a indossare le mascherine per chi presenta sintomi influenzali, per proteggere le persone più fragili, e di igienizzare frequentemente le mani.
Al momento, a predominare è il virus dell’influenza stagionale di tipo A, la cosiddetta “australiana”, in particolare le varianti H1N1 e H2N3. Preoccupa anche la variante K, che non è coperta dal vaccino, anche se la vaccinazione trivalente resta comunque utile perché protegge dalle varianti più diffuse come A e B. Oltre all’influenza, circolano anche adenovirus, che colpiscono l’intestino e possono aggravare la situazione in caso di co-infezione, e rinovirus, responsabili della comune sindrome da raffreddamento. Al momento il Covid-19, che era molto diffuso tra settembre e ottobre, rappresenta meno del 2 per cento dei casi.
L’influenza stagionale sta colpendo soprattutto i giovani nelle scuole, con un’incidenza media italiana tra il 16 e il 18 per cento, e fino al 35 per cento nei bambini sotto i 4 anni. Con le scuole chiuse per le festività, il rischio è che i contagi si spostino verso le famiglie e, in particolare, verso gli anziani, anche a causa di ambienti chiusi, sbalzi di temperatura e scarso ricambio d’aria. Gli esperti prevedono una seconda fase dell’epidemia nei mesi di gennaio e febbraio.
In attesa di questi sviluppi, l’invito rimane quello di mantenere attenzione e precauzioni, vaccinarsi dove possibile e proteggere le categorie più vulnerabili.





