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Alto Calore Servizi, Palmieri: “Nomine dirigenziali ora sarebbero un fatto gravissimo e inaccettabile”

«Se fosse confermata la notizia delle nomine in Alto Calore Servizi di due nuovi dirigenti, di cui apprendo solo a mezzo stampa, si tratterebbe di un fatto gravissimo e inaccettabile». È quanto dichiara Beniamino Palmieri, Coordinatore del Consiglio di Distretto, intervenendo sulle indiscrezioni relative a nuove nomine ai vertici dell’Ente gestore del servizio idrico.

Palmieri sottolinea come la situazione attuale di Alto Calore Servizi richieda scelte improntate al massimo rigore: «Nel delicato momento storico che sta attraversando l’Ente – caratterizzato da concordato preventivo in continuità, persistente emergenza idrica e significativi aumenti tariffari – è del tutto irresponsabile prevedere un ulteriore aggravio della spesa per il personale».

Secondo il Coordinatore, il peso delle difficoltà ricade già in modo significativo sui cittadini e sulle imprese del territorio: «I cittadini stanno già sopportando un pesante carico: bollette in costante aumento, disservizi frequenti, razionamenti idrici e sacrifici quotidiani. In questo contesto, mentre si chiede alle famiglie e alle imprese di accettare tariffe più elevate e prestazioni spesso inadeguate, l’Ente gestore del servizio idrico integrato dovrebbe dare l’esempio adottando politiche di rigore e contenimento della spesa».

Palmieri critica inoltre l’eventuale scelta di ampliare la struttura dirigenziale: «Invece, si procederebbe con nuove nomine dirigenziali che comportano ulteriori costi fissi, incrementando una struttura organizzativa già onerosa. È fondamentale che in una fase così critica per l’azienda ogni risorsa economica sia destinata al miglioramento del servizio e al potenziamento delle infrastrutture, non all’espansione dell’apparato burocratico. La trasparenza e la responsabilità gestionale devono essere prioritarie».

Infine, Palmieri lancia un chiaro segnale politico e istituzionale: «Qualora la notizia trovasse fondamento, ciò incrinerebbe irrimediabilmente il rapporto di fiducia finora riconosciuto all’Amministratore Unico, non solo da parte del sottoscritto, ma di molti Sindaci soci che, in gran numero, mi hanno contattato per chiedere spiegazioni e manifestare profonda preoccupazione per questa decisione».

Una presa di posizione netta che apre un nuovo fronte di confronto sulla governance e sulle scelte strategiche di Alto Calore Servizi in una fase già segnata da forti criticità.

Fonte articolo – Orticalab

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