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Sapri, 17enne muore in ospedale: cinque cardiologi indagati

Sono cinque i medici indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura di Lagonegro sulla morte di Carlo Nicolella, il ragazzo di 17 anni originario di Torre Orsaia deceduto tre giorni fa all’ospedale “Immacolata” di Sapri, dove era ricoverato nel reparto di Cardiologia. Ai sanitari coinvolti è stata notificata la possibilità di nominare periti di parte in vista dell’esame autoptico, considerato un accertamento irripetibile e fondamentale per chiarire le cause del decesso.

L’iscrizione nel registro degli indagati riguarda cinque cardiologi in servizio presso l’ospedale di Sapri, tra cui anche il primario del reparto. Si tratta di un atto dovuto, finalizzato a consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici e a garantire tutte le tutele previste dalla legge. Poche ore dopo la morte del giovane, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma, bloccando temporaneamente le visite dei familiari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sapri, coordinati dal capitano Fedocci.

Carlo Nicolella, residente a Torre Orsaia con la famiglia, mentre il padre è originario di Camerota, era stato ricoverato giovedì mattina dopo essersi recato al Pronto soccorso per problemi cardiaci. Il suo quadro clinico sarebbe peggiorato rapidamente nel giro di poche ore, tanto da rendere necessario, secondo quanto emerso finora, un trasferimento in Rianimazione prima del tragico epilogo. Una prima ipotesi riconduce il decesso a una possibile miocardite, ma ogni valutazione resta subordinata agli esiti dell’autopsia e delle successive consulenze medico-legali.

Gli inquirenti stanno acquisendo tutta la documentazione sanitaria, compresa la cartella clinica, per ricostruire nel dettaglio il percorso diagnostico e terapeutico seguito durante la degenza del 17enne. L’obiettivo è verificare se vi siano state eventuali criticità o responsabilità nella gestione clinica del caso.

Solo i risultati dell’esame autoptico e degli approfondimenti specialistici consentiranno di fare piena luce su quanto accaduto. Intanto, la notizia ha profondamente scosso le comunità di Torre Orsaia e Camerota, che si sono strette attorno alla famiglia del giovane con numerosi messaggi di cordoglio e vicinanza. Il sindaco di Torre Orsaia, Pietro Vicino, ha annunciato il lutto cittadino nel giorno delle esequie, che sarà stabilito dopo il nulla osta della magistratura.

Carlo frequentava l’ultimo anno del liceo delle scienze umane. I genitori, il padre Carmelo Nicolella, insegnante di flauto presso una scuola di Marina di Camerota, e la madre Rita D’Adamo, operatrice socio-sanitaria, sono distrutti dal dolore e chiedono ora di conoscere la verità sulle ultime ore di vita del figlio. A questi interrogativi dovranno rispondere le indagini della Procura.

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