Franco, 60 anni, residente a Senigallia, affetto da un grave tumore che gli rende difficile rimanere seduto a lungo, è stato costretto ad attendere oltre otto ore per una barella, arrivando a stendersi a terra su una coperta portata dalla moglie. E’ accaduto lunedì dopo essersi recato al pronto soccorso della città marchigiana insieme a Cecilia, 56 anni.
“Franco soffre di un grave tumore e io non sono arrabbiata solo per lui – ha raccontato Cecilia – ma anche per tutte le persone che stavano aspettando lì, qualcuno anche dal giorno prima. C’è poco personale: chi lavora lo fa correndo. I dirigenti dovrebbero fare qualcosa per evitare tutto ciò”.
L’accettazione di Franco è avvenuta alle 8.20, ma nonostante la gravità della sua condizione, il paziente ha ricevuto le prime attenzioni solo dopo tre ore, con l’inserimento di un catetere. L’ecografia, necessaria per valutare l’evoluzione della malattia, è stata eseguita cinque ore dopo l’arrivo. In tutto questo tempo, Franco ha dovuto alternare la posizione seduta a terra, con la flebo applicata, in attesa di una barella che gli è stata finalmente consegnata intorno alle 16 da un’infermiera.
La Direzione è intervenuta sul caso del paziente. In un comunicato l’Azienda ospedaliera precisa: “Abbiamo immediatamente disposto verifiche interne al Pronto Soccorso di Senigallia al fine di approfondire quanto realmente accaduto. Sarà cura di questa Direzione analizzare tutte le circostanze che hanno indotto il paziente a dover optare per questa soluzione, cosa che appare di straordinaria gravità dal momento che analoga situazione non si è mai verificata presso l’Ospedale ‘Principe di Piemonte’”.





