Crans-Montana – La schiuma fonoassorbente che ha alimentato l’incendio del Constellation, noto locale della località turistica, “era ben visibile durante i controlli effettuati dal Comune e non era nascosta”, afferma Patrick Michod, avvocato di Jacques Moretti, in un’intervista trasmessa dalla Rsi, la radiotelevisione svizzera di lingua italiana.
Secondo Michod, anche i responsabili della sicurezza che hanno effettuato i controlli non hanno rilevato alcun pericolo particolare legato alla schiuma: “L’imprenditore non sapeva che il materiale fosse infiammabile; se lo avesse saputo, avrebbe corso volontariamente un rischio, cosa che non è vera”, aggiunge il legale.
Jacques Moretti, proprietario del locale e attualmente in carcere a Sion, è accusato di omicidio, lesioni e incendio colposi. Michod ha sottolineato la necessità di chiarire alcune informazioni circolate finora: “Dall’inizio di questa vicenda sono circolate molte informazioni, spesso false. Ad esempio, si è parlato di Jessica Moretti che sarebbe fuggita con la cassa, o di un finanziamento in contanti per l’acquisto di immobili: tutto questo è ovviamente falso e va rettificato, affinché l’indagine prosegua serenamente”.
Sui precedenti giudiziari del suo cliente, l’avvocato ha dichiarato: “Jacques Moretti è stato condannato nel 2008 per sfruttamento della prostituzione e multato nel 2016 per aver impiegato lavoratori in nero. Quel che è stato è stato, ma si tratta di un percorso di vita diverso da quello che ha intrapreso da quando si è stabilito a Crans-Montana. Questi elementi del passato non hanno alcuna rilevanza sull’indagine in corso”.
L’inchiesta sull’incendio, che ha destato grande scalpore nella comunità locale, prosegue senza sosta, mentre la difesa di Moretti cerca di chiarire la posizione del proprietario e correggere informazioni giudicate fuorvianti.





