Le violente mareggiate degli ultimi giorni hanno portato alla luce tombe, anfore e vasi antichi lungo una spiaggia del litorale di Domus De Maria, nel Sud-Ovest della Sardegna, territorio che comprende anche la famosa località balneare di Chia.
Tra la sabbia riaffiorata a causa dell’erosione provocata dalle onde sono emerse due tombe e numerosi reperti archeologici riconducibili, secondo le prime valutazioni, all’epoca fenicia. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno delimitato l’area, e il personale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, per un primo sopralluogo tecnico e la verifica dello stato di conservazione dei manufatti.
“Dalle prime osservazioni visive, i resti sembrerebbero risalire verosimilmente all’epoca fenicia, testimoniando ancora una volta la ricchezza storica del litorale del Sud Sardegna”, spiegano i Carabinieri.
Per garantire la sicurezza del sito, l’accesso è stato interdetto in attesa dell’arrivo di personale specializzato, che nei prossimi giorni avvierà le operazioni di scavo scientifico e recupero dei reperti, fondamentali per la conservazione e lo studio dei materiali emersi.





