Fabrizio Corona torna al centro delle polemiche e stavolta il suo bersaglio è Mediaset. L’azienda milanese ha deciso di replicare con un comunicato stampa molto duro alle accuse lanciate dall’ex re dei paparazzi nel suo format online su YouTube.
Nel corso dell’ultima puntata, andata in onda lunedì 26 gennaio, Corona ha spostato l’attenzione dal “sistema Signorini al sistema Mediaset”, sostenendo di conoscere presunti segreti riguardanti direttamente Marina e Pier Silvio Berlusconi. Le ricostruzioni di Corona, secondo Mediaset, non sono supportate da alcuna prova e hanno spinto l’azienda a precisare che la libertà di espressione “non è e non sarà mai libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone”.
L’episodio di Falsissimo ha registrato oltre 1,8 milioni di visualizzazioni in 12 ore, suscitando forte interesse e polemiche. La trasmissione è stata mandata in onda nonostante il provvedimento del Tribunale di Milano, firmato dal giudice Roberto Pertile, che aveva vietato a Corona di pubblicare, diffondere o condividere “qualunque ulteriore video o contenuto di carattere diffamatorio o che comunque danneggi, direttamente o indirettamente” la reputazione, l’immagine e la riservatezza di Alfonso Signorini.
All’inizio della puntata, Corona ha denunciato di essere vittima di censura, parlando di un “nuovo editto bulgaro” contro di lui. La replica di Mediaset non si è fatta attendere: secondo l’azienda, quanto diffuso “non ha nulla a che vedere con la verità, il giornalismo, il diritto di cronaca o la libera manifestazione del pensiero”. Nel comunicato, Mediaset ha definito le affermazioni di Corona come “falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie”.
Il caso evidenzia ancora una volta la tensione tra l’ex paparazzo e i grandi gruppi mediatici italiani, con conseguenze che potrebbero avere sviluppi sia legali sia mediatici nei prossimi giorni.





