È scomparso a 53 anni Eric Dane, volto amatissimo della televisione statunitense e noto al grande pubblico per aver interpretato il dottor Mark Sloan in Grey’s Anatomy. L’attore è morto nel pomeriggio di giovedì, al termine di una lunga battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica.
La notizia, diffusa inizialmente dai media americani, è stata confermata dalla famiglia con una dichiarazione ufficiale. «È con profonda tristezza che comunichiamo la morte di Eric, avvenuta dopo una coraggiosa lotta contro la SLA», si legge nel comunicato riportato dall’emittente CBS e da altre testate statunitensi. La malattia, patologia neurodegenerativa nota anche come morbo di Lou Gehrig, era stata resa pubblica dallo stesso attore lo scorso anno.
Nato a San Francisco, Dane aveva mosso i primi passi sul piccolo schermo all’inizio degli anni Novanta, comparendo nel 1991 nella serie Saved by the Bell. Il grande successo internazionale era arrivato nel 2006 con l’ingresso nel cast di Grey’s Anatomy, dove vestiva i panni del carismatico chirurgo plastico Mark Sloan, ribattezzato dai fan “McSteamy”. Il personaggio è rimasto tra i più iconici della serie per oltre un decennio, contribuendo in modo decisivo alla popolarità dello show.
Nel corso della sua carriera Dane ha preso parte a 139 episodi del medical drama fino al 2021, consolidando il suo legame con il pubblico televisivo. Più di recente aveva recitato nella serie Euphoria, dove interpretava il padre di Nate Jacobs, personaggio portato sullo schermo da Jacob Elordi.
Con la sua presenza scenica e il suo stile diretto, Eric Dane lascia un segno profondo nella storia della serialità americana contemporanea.





