Alfonso Signorini affida a un editoriale pubblicato sul numero di Chi in edicola mercoledì 4 marzo l’annuncio del suo addio alla direzione editoriale del settimanale. Una decisione che, precisa il conduttore, non è legata al cosiddetto “caso Corona”, ma maturata da tempo.
«Care lettrici, cari lettori, vi saluto. Lo scorso ottobre ho concordato con l’Azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. Questo è il momento di farlo», scrive Signorini. Secondo quanto anticipato dall’Ansa, la scelta affonderebbe le radici nel 2023, quando avrebbe iniziato a sentire che il lavoro non era più una priorità assoluta nella sua vita. «Circa tre anni fa ho trovato il coraggio di condividere questo mio stato d’animo in azienda. Non potevo più tacerlo. Volevo lasciare Chi. Sentivo di avere la forza per cominciare una nuova vita».
Un percorso graduale, che lo aveva già portato ad affidare inizialmente la direzione a Massimo Borgnis, prima di decidere ora di lasciare anche la direzione editoriale. Nell’editoriale, Signorini rivolge un ringraziamento ai vertici del Gruppo Mondadori e ai lettori, ricordando con emozione le numerose testimonianze di affetto ricevute negli anni, sia nei momenti più difficili – come la scomparsa dei genitori – sia per l’apprezzamento verso i suoi interventi.
Non manca un passaggio sul “caso Corona”. «Lo squallore si commenta da solo», scrive, parlando di un “sottoscala” fatto di menzogne e cattiverie. E aggiunge che a tempo debito spiegherà meglio a cosa allude: «Non vedo l’ora di farlo».





