Tornano a salire i prezzi dei carburanti e in Campania il gasolio supera una soglia simbolica che per mesi era rimasta lontana: quella dei 2 euro al litro. Secondo gli ultimi dati elaborati sui rilevamenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio del diesel nella regione ha raggiunto i 2,02 euro al litro, mentre la benzina si attesta intorno a 1,757 euro al litro.
Si tratta di un incremento significativo. Fino a poco tempo fa, infatti, il diesel oltre i 2 euro era una realtà limitata soprattutto alle stazioni di servizio autostradali. Oggi, invece, quella soglia viene superata anche nella media regionale, segnale evidente di un rialzo diffuso e strutturale dei prezzi alla pompa.
L’aumento non riguarda solo la Campania, ma interessa gran parte del Paese. Il gasolio ha ormai superato i 2 euro quasi ovunque, con poche eccezioni: tra queste le Marche, dove i prezzi restano leggermente più bassi, e l’Abruzzo, che si mantiene appena sul limite.
Per gli automobilisti campani il rincaro si traduce in una spesa sempre più pesante. In molte regioni italiane, fare il pieno di un’auto con un serbatoio da 50 litri costa oltre 2 euro in più rispetto al giorno precedente, a dimostrazione di un aumento rapido e generalizzato.
Sul fronte benzina, invece, la Campania non figura tra le regioni più care: il prezzo medio di 1,757 euro al litro resta inferiore rispetto a quello registrato in Basilicata, che attualmente guida la classifica dei costi più elevati. Tuttavia, il dato non basta a rassicurare i consumatori.
Il ritorno del diesel sopra i 2 euro al litro riaccende infatti il tema del caro carburanti e del suo impatto sul bilancio delle famiglie. Un problema particolarmente sentito da chi utilizza l’auto quotidianamente per lavoro o per lunghi spostamenti, in un contesto in cui la mobilità privata resta spesso l’unica alternativa praticabile.





