Paura nella notte di Pasqua ad Atripalda, dove almeno sei colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro l’appartamento di un ventenne di etnia rom, già noto alle forze dell’ordine. L’episodio si è verificato in via Caduti delle Forze dell’Ordine, in contrada Alvanite.
Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Avellino, che hanno già raccolto i primi elementi utili e trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica. L’ipotesi al momento più accreditata è quella di un atto intimidatorio, probabilmente legato a dissidi interni alla comunità.
I colpi sono stati esplosi intorno all’una di notte, interrompendo il silenzio e provocando paura tra i residenti della zona. Alcuni abitanti, svegliati dagli spari, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Resta ancora da chiarire se i responsabili si siano allontanati a bordo di un’auto o di un mezzo a due ruote, dettaglio su cui si concentrano le indagini.
I militari hanno effettuato i rilievi sul posto, repertando un bossolo tra quelli esplosi, ora sottoposto ad accertamenti tecnici per risalire al tipo di arma utilizzata. Fondamentale anche la raccolta delle testimonianze dei residenti, che potrebbero contribuire a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Gli investigatori stanno inoltre verificando un possibile collegamento con una rissa avvenuta circa venti giorni fa in contrada Quattrograna, sempre ad Avellino, che aveva coinvolto diverse persone della stessa comunità. In quell’occasione lo scontro era degenerato nei pressi del pronto soccorso dell’ospedale Moscati, causando il ferimento di un 59enne e di un agente di polizia. Al momento non sono emersi legami diretti tra i due episodi, ma le verifiche proseguono.
L’accaduto, pur non avendo provocato feriti, ha alimentato un clima di forte apprensione tra i cittadini. Le indagini dei carabinieri proseguono senza sosta con l’obiettivo di individuare i responsabili e chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre la Procura resta costantemente aggiornata sugli sviluppi.





