Latest Posts

Carburanti, stop agli sconti: benzina verso i 2 euro al litro e diesel oltre quota 2,30

Con la fine del taglio delle accise dal 1° maggio 2026, fare rifornimento costerà sensibilmente di più. La misura introdotta dal governo per contenere l’impatto della crisi in Medio Oriente e del blocco dello Stretto di Hormuz non sarà prorogata, almeno per il momento, aprendo la strada a rincari immediati già dal primo weekend di maggio.

Attualmente i prezzi risultano ancora calmierati: la benzina si attesta in media a 1,738 euro al litro sulla rete ordinaria (1,788 in autostrada), mentre il diesel ha già superato la soglia dei 2 euro, arrivando a 2,060 euro al litro (2,117 in autostrada). Tuttavia, con la fine dello sconto di circa 24,4 centesimi al litro, lo scenario è destinato a cambiare rapidamente.

Le previsioni indicano che la benzina potrebbe salire fino a circa 1,98 euro al litro, mentre il diesel toccherebbe quota 2,30 euro, rendendo l’Italia uno dei Paesi più costosi in Europa, soprattutto per quanto riguarda il gasolio. L’impatto sulle famiglie sarà concreto: un pieno da 50 litri costerà circa 12 euro in più. In termini pratici, si passerà da circa 87 a quasi 99 euro per la benzina e da circa 103 a oltre 115 euro per il diesel. Un aumento che, su base mensile, rischia di incidere in modo significativo sui bilanci, soprattutto per chi utilizza l’auto quotidianamente per lavoro o necessità.

Il consiglio, per chi ne ha la possibilità, è quello di anticipare il rifornimento prima dell’entrata in vigore dei rincari, in particolare in vista degli spostamenti legati al ponte del 1° maggio.

Latest Posts

spot_imgspot_img

Don't Miss

Stay in touch

To be updated with all the latest news, offers and special announcements.