Scossone negli equilibri parlamentari: Marianna Madia lascia il Partito Democratico per approdare, da indipendente, nel gruppo di Italia Viva. Un passaggio atteso da tempo e ufficializzato nelle ultime ore, che segna un nuovo capitolo nel percorso politico dell’ex ministra.
Madia, 45 anni, è considerata da tempo una delle figure più vicine a Matteo Renzi, leader di Italia Viva, sotto il cui governo ha ricoperto il ruolo di ministra per la Pubblica amministrazione, incarico poi confermato anche nell’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni.
La decisione, maturata nel corso degli ultimi mesi, arriva al termine di un progressivo allontanamento dalle posizioni del Pd. Già da tempo, infatti, Madia si collocava nell’area critica interna al partito e, secondo osservatori politici, difficilmente sarebbe stata ricandidata nelle liste guidate dalla segretaria Elly Schlein. Un segnale concreto dell’avvicinamento ai centristi era arrivato lo scorso marzo, quando l’ex ministra aveva firmato una risoluzione congiunta di Italia Viva, Azione e +Europa sull’Iran, in occasione delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni.
In Parlamento dal 2008, quando venne eletta alla Camera come capolista del Pd nella circoscrizione Lazio 1, Marianna Madia ha ricoperto nel tempo ruoli di primo piano, tra cui quello di portavoce del partito nel 2018. Laureata in Scienze politiche e con un dottorato in economia, è attualmente vicepresidente della Commissione parlamentare per le Politiche dell’Unione Europea.
Il suo passaggio a Italia Viva rappresenta un ulteriore tassello nel riassetto del quadro politico, in un momento di tensioni interne e ridefinizione degli equilibri tra le forze di centrosinistra.





