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Profanazione Pamela Genini, trovato un coltello kukri nella casa di Francesco Dolci

I carabinieri del Comando provinciale di Bergamo hanno sequestrato un kukri trovato all’interno dell’abitazione di Sant’Omobono Terme di Francesco Dolci, il 41enne attualmente indagato per vilipendio di cadavere e profanazione della tomba di Pamela Genini. La donna, 29 anni, era stata uccisa con 76 coltellate dall’ex compagno Gianluca Soncin il 14 ottobre scorso a Milano.

Il lungo pugnale, con una lama liscia di circa 40 centimetri, è stato rinvenuto nel cassetto di una vecchia credenza collocata nel retro di un deposito per attrezzi della proprietà dell’uomo. L’arma è stata immediatamente sequestrata e inviata agli specialisti del Ris, che dovranno effettuare accertamenti tecnici e verificare l’eventuale presenza di tracce biologiche sulla lama.

Dolci, intervistato dal programma televisivo Dentro la Notizia di Canale 5, ha negato di conoscere l’arma: “Non l’ho mai vista. Mi sarei ricordato, perché non è un coltello, è proprio una spada di derivazione macedone. Lo so perché sono appassionato di storia”. Il 41enne sostiene inoltre che qualcuno starebbe cercando di incastrarlo.

Le perquisizioni dei carabinieri risalgono allo scorso 6 maggio e sono scattate al termine dell’interrogatorio dello stesso Dolci. Durante il colloquio, l’uomo è passato formalmente dallo status di persona informata sui fatti a quello di unico indagato nell’inchiesta sulla profanazione della tomba di Pamela Genini, avvenuta nel cimitero di Strozza tra il 27 ottobre e il 2 novembre, ma scoperta soltanto il 23 marzo.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire con precisione gli spostamenti e le attività del 41enne in quei giorni, oltre ai movimenti effettuati in prossimità della scoperta della profanazione. Per questo motivo continuano le convocazioni di testimoni presso il Comando provinciale di Bergamo.

Oltre al kukri, i militari hanno sequestrato anche due telefoni cellulari, dispositivi informatici, un tubo contenente ancorante chimico — una resina usata nell’edilizia per fissaggi pesanti — e una bomboletta di schiuma espansa.

Il kukri è un coltello tradizionale di origine nepalese e tibetana, nato come strumento agricolo ma storicamente utilizzato anche in ambito militare e rituale. Gli inquirenti dovranno stabilire se la particolare conformazione della lama possa essere compatibile con il taglio netto rilevato sul corpo della vittima.

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