La campagna elettorale, insolitamente dai toni bassi, finora stava dando vita a confronti pacati. Evidentemente, però, chi si sente debole deve cercare di attaccare, facendosi prendere da un’isteria che punta a distorcere la verità. Perciò, per deformazione professionale, come sempre sento la necessità di ristabilire la realtà dei fatti.
Laura Nargi è stata eletta in Consiglio comunale in quota Pd per la prima volta nel 2013. Ha fatto parte del partito fino al 2022. Intanto dal 2019 è stata prima vice e poi sindaco di Avellino. Ma forse se n’è dimenticata, visto che, adesso, vorrebbe gettare la colpa per la disattivazione della stazione e la mancanza dei treni su chi, come me, è stato segretario del Pd ma senza ruoli istituzionali.
No, cara Laura, non funziona così. La città devastata in ogni settore – dalle strade ai marciapiedi, dalla Mobilità ai Trasporti, per non parlare di sociale, strutture pubbliche e parchi urbani – la state consegnando voi alla nuova amministrazione.
È vero, la storia è sempre la stessa, ma quella che voi raccontate: le colpe sempre degli altri, mentre i meriti per le sole promesse mirabolanti e non realizzabili sono tutti vostri.
Ma, lo ribadisco, non funziona così. E non si può continuare a prendere in giro l’intelligenza degli avellinesi. Perciò sì, lo rivendico, con noi sarà “tutta n’ata storia”.
Nel frattempo il mio auspicio è che si possa ristabilire un confronto sereno, all’insegna della verità. Lo dobbiamo a noi stessi e, soprattutto, alla città.





