Con l’arrivo a Malè di tre esperti subacquei finlandesi, riprendono con nuovo slancio le operazioni di ricerca e recupero dei quattro sub italiani dispersi nelle grotte sommerse dell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Meteo permettendo, le attività ripartiranno lunedì 18 maggio, dopo giorni di stop dovuti alle difficoltà operative e alla morte di un militare maldiviano impegnato nei soccorsi.
Il team internazionale specializzato si è riunito nelle ultime ore con la Guardia Costiera delle Maldive per definire una nuova strategia di intervento. A confermarlo è stato il portavoce della presidenza maldiviana, Mohamed Hussian Shareef, spiegando che l’obiettivo è individuare modalità più sicure ed efficaci per il recupero dei corpi.
I quattro italiani dispersi sono Monica Montefalcone, ricercatrice genovese, sua figlia Giorgia Sommacal e i piemontesi Muriel Oddenino e Federico Gualtieri. Le operazioni, come sottolineato dall’avvocato Antonello Riccio – che insieme al collega Gianluigi Dell’Acqua assiste la famiglia di Gualtieri – risultano particolarmente complicate “per la conformazione dei luoghi”, caratterizzati da cunicoli profondi, grotte sommerse e correnti imprevedibili.
L’arrivo dei rinforzi finlandesi si è reso necessario dopo il tragico incidente costato la vita al sergente maggiore Mohammed Mahdi, membro delle Forze di difesa nazionali maldiviane, morto durante un’immersione di soccorso. In seguito alla tragedia, le operazioni erano state sospese per motivi di sicurezza.
Mahdi faceva parte del gruppo incaricato di aggiornare il presidente delle Maldive, Mohamed Muizzu, sul piano di recupero degli italiani dispersi. Il militare è stato sepolto sabato con gli onori militari, mentre la sua morte ha acceso un acceso dibattito sui social media maldiviani, dove numerosi cittadini hanno chiesto un’indagine approfondita sulle circostanze dell’incidente e sulle condizioni di sicurezza delle operazioni.
Nel frattempo, i venti italiani presenti a bordo della “Duke of York” insieme ai cinque sub coinvolti nella tragedia sono rientrati in Italia. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dato disposizioni alla Farnesina affinché venga garantita assistenza sia ai connazionali rimpatriati sia alle famiglie delle vittime e dei dispersi.
La vicenda continua a tenere alta l’attenzione sia in Italia sia alle Maldive, mentre le autorità confidano che l’esperienza dei tre specialisti finlandesi possa consentire di affrontare in modo più sicuro una delle operazioni subacquee più delicate degli ultimi anni nell’arcipelago asiatico.





