Ieri mattina, 27 maggio, il Parco Santo Spirito di Avellino si è trasformato in un luogo di incontro, preghiera e condivisione in occasione dell’Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio celebrata dalla comunità musulmana. Centinaia di persone hanno partecipato all’evento che, per la prima volta in città, si è svolto in uno spazio pubblico all’aperto, segnando un momento importante per il dialogo interculturale e la convivenza civile.
Famiglie, bambini e cittadini si sono ritrovati insieme per vivere una ricorrenza religiosa dal forte valore spirituale e comunitario. Una partecipazione ampia che ha restituito l’immagine di una città aperta, capace di riconoscere e valorizzare la pluralità delle culture e delle fedi presenti sul territorio.
Gli organizzatori hanno voluto ringraziare il Comune di Avellino e in particolare il dottor Francesco Tolino per la disponibilità e l’attenzione dimostrate nel rendere possibile lo svolgimento dell’iniziativa al Parco Santo Spirito. Un gesto definito tutt’altro che simbolico, perché rappresenta un riconoscimento concreto dei diritti, della cittadinanza e della possibilità di vivere liberamente la propria fede anche negli spazi pubblici.
Un ruolo centrale nell’organizzazione della giornata è stato svolto dai circoli ARCI del territorio: Gambiani di Avellino, Senegalesi di Avellino, Dimbaya e Islam Insieme, realtà associative impegnate quotidianamente nel promuovere inclusione, mutualismo, solidarietà e partecipazione all’interno della comunità locale.
“Quello che è accaduto oggi ha un valore profondamente politico, nel senso più alto del termine”, spiegano dalla rete associativa. “Occupare insieme uno spazio pubblico per vivere liberamente la propria fede significa affermare il diritto di tutti a sentirsi parte della stessa comunità. Significa contrastare discriminazioni, paure e marginalizzazione attraverso l’incontro e il riconoscimento reciproco”.
In un periodo storico spesso segnato da divisioni e diffidenze, la mattinata vissuta al Parco Santo Spirito ha rappresentato un messaggio forte di convivenza e dignità, offrendo alla città di Avellino un’immagine di partecipazione condivisa e integrazione concreta.





