La guerra in Ucraina torna a sconfinare pericolosamente nei territori dell’Unione Europea e della Nato. Nella notte tra giovedì e venerdì, un drone russo ha colpito un edificio residenziale a Galați, città romena situata a pochissimi chilometri dal confine ucraino. L’impatto, avvenuto poco prima delle tre del mattino, ha provocato un incendio e il ferimento lieve di due persone.
L’episodio si è verificato in concomitanza con un massiccio attacco aereo sferrato da Mosca contro la vicina regione ucraina di Odessa. Inizialmente l’indiscrezione era stata diffusa dai media ucraini e dalle autorità locali, per poi trovare la conferma ufficiale del Ministero della Difesa di Bucarest. Secondo il governo romeno, si è trattato di un drone russo che ha violato lo spazio aereo nazionale durante le operazioni militari contro obiettivi ucraini.
La reazione della Romania non si è fatta attendere. Il governo ha condannato fermamente l’accaduto, definendo l’incursione una grave e irresponsabile escalation. In una nota ufficiale del Ministero della Difesa si legge che la Federazione Russa ha ripreso gli attacchi contro infrastrutture civili ucraine nelle aree prossime al territorio romeno. Essendo la Romania un membro chiave della Nato, Bucarest ha immediatamente attivato i canali diplomatici e di sicurezza, informando tempestivamente il Segretario Generale dell’Alleanza Atlantica sull’accaduto per valutare le contromisure.
La notte di raid non ha risparmiato le rotte commerciali del Mar Nero. Sempre nelle stesse ore, un altro drone russo è precipitato su un mercantile turco che era appena salpato dal porto di Odessa. La marina ucraina ha denunciato l’accaduto su Telegram parlando di un attacco mirato contro una nave turca. L’impatto ha causato un incendio a bordo e il ferimento di due membri dell’equipaggio. L’episodio rischia di inasprire ulteriormente le tensioni geopolitiche legate alla sicurezza dei corridoi del grano e dei trasporti marittimi nel Mar Nero.
La gravità del duplice incidente ha spinto i vertici dell’Unione Europea a prendere una posizione netta. La presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha affidato a un duro post su X la condanna di Bruxelles, dichiarando che la guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite. Un’incursione di droni russi ha colpito un’area densamente popolata in Romania, ferendo dei civili su territorio dell’Ue, e ha ribadito la piena solidarietà con la Romania e il suo popolo. Von der Leyen ha poi annunciato che l’Europa risponderà con fermezza sul piano economico e strategico, spiegando che mentre si continua a rafforzare la sicurezza e la capacità di deterrenza, soprattutto al confine orientale, continuerà ad aumentare la pressione sulla Russia con la preparazione di un 21esimo pacchetto di sanzioni. La situazione al confine orientale dell’Europa resta di massima allerta, con la Nato e l’Unione Europea chiamate a gestire una delle violazioni territoriali più dirette dall’inizio del conflitto.





